Accertamento: analisi del rischio fiscale da bilanciare con la tutela della privacy
L’analisi del rischio fiscale mette in stand-by la privacy del contribuente. Ma non la esclude del tutto. E se a dover forgiare lo scudo in dotazione al contribuente è lo stesso Fisco (investito del compito di scrivere un regolamento apposito), alcuni strumenti di difesa, residuali ma niente affatto trascurabili, sono nelle mani degli interessati. È quanto si deduce da un inquadramento sistematico dell’art. 2 del decreto attuativo della delega fiscale in materia di accertamento tributario e di concordato preventivo biennale nell’ordinamento della privacy e della protezione dei dati.
