Capital gain residenti in Stati extra-UE: illegittima l’imposta sostitutiva sul complessivo importo della plusvalenza
Con la Norma di Comportamento n. 229 del 9 aprile 2025, l’AIDC si esprime in merito al trattamento fiscale delle plusvalenze da cessione di partecipazioni in società italiane realizzate da società ed enti non residenti UE. In particolare, considerato che l’estensione alle società e agli enti non residenti del regime di parziale esenzione previsto dall’art. 87 del TUIR discende dalla necessità di conformare il nostro ordinamento alla libera circolazione dei capitali, l’applicazione dell’imposta sostitutiva al complessivo importo della plusvalenza realizzata da società ed enti residenti in Stati extra-UE che consentano un adeguato scambio di informazioni con l’Italia risulta illegittima, giustificando la presentazione di un’istanza di rimborso per la quota dell’imposta sostitutiva pagata in eccesso.
