Disciplina CFC: la rilevanza del risarcimento del danno
Con il principio di diritto n. 4 del 14 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che, in tema di presupposti applicativi della disciplina CFC, il risarcimento del danno, conseguito sulla base di un accordo transattivo a seguito dell’interruzione di un’attività economica effettiva imputabile alla controparte, non possa essere ascritto ai passive income. Il risarcimento volto a ristorare il pregiudizio conseguente alla preclusa possibilità di esercitare l’attività imprenditoriale per cui la controllata estera è stata costituita e l’inutile sostenimento di rilevanti spese finalizzate all’avviamento dell’attività, non risulta riconducibile ad alcuna delle singole tipologie di proventi individuate dalla Direttiva ATAD e recepite nell’ordinamento interno, dall’articolo 167, comma 4, lett. b), del TUIR.
