Servizi forniti da una società madre alle sue società figlie: quando non rappresentano una prestazione unica
In ragione della direttiva IVA, con decisione del 3 luglio 2025 resa nella causa C808/23, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affermato che non è ammissibile una normativa per cui i servizi forniti da una società madre alle sue società figlie nell’ambito della gestione attiva di queste ultime siano, in tutti i casi, considerati dall’amministrazione tributaria come costitutivi di una prestazione unica escludendo che il valore normale di tali servizi possa essere determinato mediante il metodo di confronto.
