Cassazione e “ragion di Stato”: è legittima l’imposta sull’imposta?

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La Cassazione considera assoggettabili ad IVA gli oneri generali afferenti al sistema elettrico, che le imprese fornitrici dell’energia addebitano agli utenti, maggiorando in pari misura il prezzo delle loro forniture e riversandone per conto di questi ultimi l’esatto ammontare alla Cassa per i servizi energetici e ambientali. Il caso tocca, oltre ai privati consumatori, anche le imprese che, esercitando attività esenti da IVA, non hanno diritto o hanno diritto limitato alla detrazione dell’imposta, nonché le amministrazioni locali che erogano servizi indivisibili alla generalità dei cittadini. La Cassazione pare voler chiudere in modo fin troppo repentino un vasto contenzioso che è durato diversi anni ed ha avuto vicende alterne nei gradi di merito, sostenendo una linea che pare rispondere alla “ragion di Stato” e che legittima l’applicazione di una “imposta sull’imposta”, in violazione del principio costituzionale della capacità contributiva e dei princìpi europei in materia di IVA. Ma la questione è tutt’altro che risolta…

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