Il pagamento di tributi e sanzioni impedisce la confisca doganale della merce
Per allineare la normativa doganale ai principi enunciati dalla Corte costituzionale con la sentenza 3 luglio 2025, n. 93, il terzo decreto correttivo della riforma fiscale esclude l’applicazione della confisca amministrativa obbligatoria in tutti i casi in cui l’operatore economico abbia estinto il debito tributario, versando i maggiori diritti pretesi, gli interessi e le sanzioni. Inoltre, viene escluso – finalmente in modo espresso – che possa essere disposta la confisca laddoève l’operatore decida di regolarizzare la propria posizione estinguendo il reato di contrabbando (punito con sola multa) mediante il pagamento di diritti, sanzioni e interessi, fatto salvo quanto disposto dall’art. 240, comma 2, c.p..
