Oltre gli slogan: Oro in Euro e il lusso sostenibile certificato e trasparente

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Contenuto tratto dal numero di aprile 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Nel mondo dell’oro e dei gioielli parole come sostenibilità, etica ed economia circolare sono sempre più frequenti. È però necessario garantirne la verificabilità. In un settore dove il valore si misura solo in carati e quotazioni, Oro in Euro, azienda italiana di compravendita di gioielli preziosi, ha scelto la linea della trasparenza dimostrabile. Ha ottenuto così la certificazione Iso 17033, lo standard internazionale che garantisce la correttezza e la trasparenza dei claim legati alla sostenibilità, ponendo un argine al greenwashing.

Sul piano sociale, Oro in Euro opera nel rispetto dei diritti umani e promuove condizioni di lavoro dignitose lungo tutta la filiera. Dal punto di vista ambientale, la scelta di puntare sul recupero e sulla rigenerazione dei gioielli consente una drastica riduzione dell’impatto ecologico legato all’estrazione di nuove risorse. Alla base del percorso ci sono scelte operative precise: personale altamente qualificato, in grado di fornire valutazioni accurate e consapevoli; un laboratorio orafo interno che garantisce qualità, controllo e durata dei gioielli nel tempo; la conformità alle normative sul riciclaggio e sulla prevenzione della circolazione di beni di provenienza illecita.

È all’interno di questo percorso che prende forma il claim certificato ‘Lusso sostenibile’: non una definizione di marketing, ma la sintesi di un modello che unisce valore, responsabilità e trasparenza, validato secondo criteri oggettivi. Un processo di verifica rigoroso condotto da un ente riconosciuto, che ha analizzato l’impegno dell’azienda su tre dimensioni: sociale, ambientale ed economica.

“Lusso sostenibile significa lusso senza compromessi, rispettoso dell’ambiente ma anche lungimirante nel comprendere che il valore non può scendere a compromessi con la qualità nel rispetto del cliente, che ha il diritto di desiderare qualcosa di bello senza dovervi rinunciare in partenza perché di valore inaccessibile”, dice Alessandra Baldissera, general manager di Oro in Euro. “Abbiamo cercato un modo per dare peso certificato al nostro impegno per il cliente, perché per noi la parola data equivale a un impegno e questo è il nostro valore da sempre”.

La scelta è finalizzata a garantire tracciabilità, visto che non sempre il consumatore è in grado di distinguere tra sostenibilità dichiarata e certificata. “Per la grande disillusione che circola tra i clienti, con tanti convinti che la comunicazione pubblicitaria sia priva di valore, sarà molto importante affiancare un’opera di sensibilizzazione, fatta ogni giorno nei nostri punti vendita da personale formato che condivide i valori che comunichiamo nel claim”.

Per Baldissera il lusso è “bellezza consapevole”, secondo un modello di recupero che può diventare dominante nel settore. “Lo dimostra anche il fatto che il concetto di sostenibilità nel lusso non è più pionieristico, ma sta diventando un elemento distintivo anche di altri brand”. Dove sarà allora Oro in Euro tra cinque anni sul fronte della sostenibilità? “Sempre più alla ricerca di modelli sostenibili applicati alla compravendita di preziosi. Per noi la sostenibilità è passato, presente e futuro. È ciò su cui abbiamo costruito il nostro business ed è ormai radicato in noi. Non si può pensare Oro in Euro disgiunto da un approccio sostenibile. Pertanto sono certa che nei prossimi cinque anni la filosofia del gruppo si evolverà in base a come evolverà il mercato della sostenibilità nel mondo del lusso e, soprattutto, nella compravendita dei preziosi usati. Oro in Euro continuerà il suo approccio all’avanguardia”.

L’articolo Oltre gli slogan: Oro in Euro e il lusso sostenibile certificato e trasparente è tratto da Forbes Italia.

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