Contraddittorio preventivo: ad oggi è “uno, nessuno, centomila”. In attesa del Codice tributario

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Il nuovo contraddittorio preventivo ha comportato un miglioramento del quadro normativo complessivo e la sua introduzione ha realizzato un’evoluzione importante dei principi regolatori del rapporto fisco-contribuente. Dopo quasi tre anni di esperienza applicativa, è tempo di esprimere qualche riflessione, soprattutto sulla metodologia di produzione delle norme tributarie e sulla carenza di una visione complessiva, ordinamentale, coraggiosa, del legislatore: in sintesi, non può considerarsi un’esperienza positiva, in quanto normativa caratterizzata da luci e ombre. Ma c’è un’ultima occasione per rimediare al difetto principale della situazione attuale: la redazione del tanto atteso Codice tributario.

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