Liguria a tavola, da Levante a Ponente: 12 indirizzi da scoprire
Oltre allo stereotipo della Liguria fatta di case colorate affacciate sui porti, le focacce consumate passeggiando sul lungomare e i piatti della tradizione, la regione costiera si sta affermando sempre di più come destinazione gastronomica, fatta di chef che investono sul territorio, di imprenditori che recuperano edifici storici, di beach club che diventano luoghi di ritrovo internazionale e di hotel che trasformano la ristorazione in una parte integrante dell’esperienza di soggiorno. Da Genova a Portofino, fino al confine francese, ecco dodici indirizzi da provare questa estate:
Vincenzo Dascanio Cafe, Portofino
Portofino continua a esercitare un fascino che travalica le mode. Tra gli indirizzi che meglio rappresentano questa nuova fase del borgo c’è il Vincenzo Dascanio Cafe, progetto nato dall’universo creativo del celebre floral designer. Il locale interpreta la Riviera come esperienza estetica prima ancora che gastronomica, costruendo un ambiente che accompagna gli ospiti dalla colazione all’aperitivo. Il risultato è un luogo che riesce a inserirsi con naturalezza nel paesaggio di Portofino, dialogando con una clientela internazionale senza rinunciare a una forte identità ligure.
Splendido, Portofino

Nato da un antico monastero e trasformato in albergo oltre un secolo fa, lo Splendido continua a dominare la baia dall’alto della collina che sovrasta il borgo. Negli ultimi anni il progetto Belmond ha investito in un profondo rinnovamento degli spazi, mantenendo però intatta quell’atmosfera che ha attirato qui generazioni di artisti, aristocratici e viaggiatori. Accanto al grande lavoro di rinnovamento che ha interessato camere e spazi comuni, la struttura ha ampliato e rafforzato la propria offerta food & beverage attraverso indirizzi come lo Splendido Grill e il Baratta Sedici, pensati per raccontare il territorio ligure a una clientela internazionale.
La Terrazza, guidata da oltre vent’anni dall’executive chef Corrado Corti, resta il ristorante più rappresentativo dell’hotel, con vista sulla baia di Portofino e una proposta legata alla cucina ligure e italiana. Accanto a questo, lo Splendido Grill introduce un registro più informale, con piatti di stagione, ingredienti vegetali a pranzo e cucina a fuoco vivo per la cena. Il rinnovamento dell’hotel ha portato anche Baratta Sedici, nuovo bar dell’albergo, dove cocktail e distillati sono costruiti intorno a ingredienti e riferimenti locali, dal Portofino Gin all’Amaro Camatti.
DaV Mare, Portofino
Nel cuore della Piazzetta di Portofino, Splendido Mare è la declinazione più raccolta e urbana dell’universo Belmond nel borgo. Con 14 camere e suite, l’hotel conserva il carattere di una locanda contemporanea affacciata sulla vita del porto, rinnovata nel 2021 dallo studio Festen Architecture. Al piano strada, DaV Mare unisce l’ospitalità di Belmond alla visione della famiglia Cerea, portando a Portofino l’esperienza del gruppo Da Vittorio in una formula pensata per accompagnare l’intera giornata, dalla colazione alla cena.

La stagione 2026 segna l’arrivo dell’executive chef Riccardo Valore, chiamato a rafforzare il legame con il territorio attraverso materie prime liguri, servizio attento e una cucina italiana leggibile anche da una clientela internazionale. Completano il racconto il DaV Bar, con cocktail legati alla flora e ai prodotti locali, e la Gelateria San Giorgio, fondata nel 1924 e oggi parte dell’esperienza Belmond nel borgo.
Vincenzo Dascanio Cafe, Portofino
A Portofino, il Vincenzo Dascanio Cafe porta nella Riviera ligure l’universo estetico del floral designer, trasformando il momento della sosta in un’esperienza costruita su gusto, benessere e cura dell’ambiente. Aperto nel 2023, il locale accompagna la giornata dalla colazione all’aperitivo con una proposta ispirata al mare e alla freschezza della Riviera, valorizzando ingredienti del territorio e momenti di convivialità. In una destinazione dove l’immagine ha sempre avuto un ruolo decisivo, il Cafe lavora proprio sull’incontro tra ospitalità, design e piacere della tavola.
Langosteria Paraggi, Paraggi

Incastonata nella baia di Paraggi, tra Santa Margherita Ligure e Portofino, Langosteria Paraggi celebra nel 2026 la sua decima stagione. Aperta nel 2017, è stata il primo indirizzo pieds dans l’eau del gruppo fondato da Enrico Buonocore e resta una delle insegne che hanno contribuito a ridefinire l’immaginario gastronomico della Riviera. La proposta segue il linguaggio di Langosteria, tra crudi, fritture, pasta, preparazioni alla brace, al vapore o alla catalana. La posizione direttamente sull’acqua fa il resto.
Il Marin, Genova

Al Porto Antico di Genova, Il Marin compie quindici anni e conferma il ruolo di Marco Visciola tra le figure più rilevanti della cucina ligure contemporanea. La sua ricerca parte dal mare, ma evita qualsiasi lettura prevedibile del pescato. In questi anni il ristorante ha lavorato sulla maturazione del pesce, sui salumi di mare, sulle conserve e sulla valorizzazione integrale della materia prima. I percorsi DNA ligure, Maree e Classici raccontano tre modi diversi di leggere la regione: il territorio, l’ecosistema marino e la memoria dei piatti più rappresentativi dello chef.
Nonno Giuan, Genova
Con Nonno Giuan, Marco Visciola porta la cucina ligure in una dimensione più pop e urbana. Il progetto, oggi presente con due sedi a Genova, nasce dal ricordo del nonno e ruota attorno alle focaccette in crescente, le fugassette, piccoli lievitati fritti preparati con acqua, farina e patate. Le farciture richiamano sapori molto riconoscibili della regione, dal pesto genovese al tocco, dalla prescinsêua al coniglio con olive taggiasche. Accanto alle focaccette trovano spazio polpettone, minestrone, trofie e gnocchi al pesto, in un format accessibile e fortemente cittadino.
Ortica, Pieve Ligure

A Pieve Ligure, sulle alture del Golfo Paradiso, Ortica racconta una Liguria diversa da quella dei porticcioli e delle spiagge. Il ristorante, inserito nella Tenuta Golfo Paradiso, mette al centro il fuoco, con una grande griglia attorno alla quale si costruisce gran parte dell’esperienza. La cucina di Marco Isola, guarda all’entroterra, alla brace, agli orti e ai produttori locali, senza rinunciare al mare quando la materia lo richiede. Verdure coltivate in loco, razza Cabannina, pasta dell’Alta Valle Scrivia e pescato alla griglia compongono un racconto agricolo e costiero insieme.
Taskita, Alassio
Ad Alassio, Taskita ha costruito una propria identità intorno all’idea di condivisione e contaminazione. La chef Briggith Otero Moreno e il bar manager Roberto Mantiero, fondatori del locale, utilizzano i mesi invernali per viaggiare, studiare tecniche e cercare ingredienti capaci di entrare poi nella proposta del ristorante. Il menu abbandona la divisione rigida tra antipasto, primo e secondo e si muove tra suggestioni internazionali, sapori liguri e preparazioni pensate per essere condivise. La drink list segue la stessa direzione, con signature cocktail e vini locali e internazionali, mentre la vista sulla baia restituisce al progetto una misura pienamente rivierasca.
Hotel Windsor e Savō, Laigueglia
Affacciato sul Golfo di Capo Mele, l’Hotel Windsor inaugura il suo quinto anno di attività come uno degli indirizzi più riconoscibili del Ponente ligure. Il design hotel del gruppo AS Hospitality unisce suggestioni rétro e linee contemporanee, costruendo un’idea di soggiorno legata alla Riviera e al suo ritmo estivo. La parte gastronomica passa dal ristorante Savō, guidato dallo chef torinese Roberto Stella, classe 1991, con una proposta che lavora su radici liguri, pesce locale, verdure dell’entroterra e stagionalità. Il risultato è un hotel che usa la cucina come elemento centrale della propria identità.
Equilibrio, Dolcedo
A Dolcedo, nell’entroterra imperiese, Jacopo Chieppa ha trasformato un vecchio mulino ristrutturato in una delle tavole più interessanti della Liguria. Equilibrio, una stella Michelin, nasce accanto al torrente Prino e porta nella cucina dello chef panificatore il paesaggio circostante: pietre, acqua, borghi, orti e una distanza preziosa dalle località più affollate della costa. Il pane e le farine occupano un ruolo centrale nell’esperienza, con un carrello dedicato e una vera narrazione sulla panificazione. La carta cocktail, ampliata e rinnovata, prosegue lo stesso lavoro sul territorio attraverso ingredienti liguri come il basilico.
Momento, Bordighera
Sul lungomare di Bordighera, Momento segna il ritorno in Riviera di Enrico Marmo e Jacopo Rosti, insieme al sommelier Giuliano Revello. Dopo l’esperienza ai Balzi Rossi, i due chef hanno scelto una formula più diretta, quotidiana e territoriale, fondata su pescato, verdure, brace e fornitori locali. Il menu cambia spesso, seguendo disponibilità e stagione, mentre la carta vini racconta il carattere di confine di questo tratto di Liguria, con Pigato, Vermentino e Rossese accanto a Champagne, Chenin Blanc, Muscadet e Pinot Noir. Bordighera diventa così il punto finale di un viaggio gastronomico che guarda già verso la Francia.
L’articolo Liguria a tavola, da Levante a Ponente: 12 indirizzi da scoprire è tratto da Forbes Italia.
