Perché Ibm sta crollando: la corsa all’IA mette in crisi il software tradizionale

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Le azioni di Ibm stanno crollando di circa il 25%, avviandosi verso la peggiore giornata in borsa dal crollo del 1987. Il ribasso è legato a stime sugli utili del secondo trimestre inferiori alle attese. La stessa azienda ha ammesso di aver fallito nel seguire il cambio di strategia delle imprese clienti, che oggi spendono meno in software e preferiscono investire in hardware per i data center. Secondo gli analisti, questo è il segnale più chiaro di come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando la spesa nel settore tech.

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Fatti principali

  • Il titolo di Ibm sta registrando un pesante ribasso del 25% a Wall Street.
  • Nel secondo trimestre del 2026, il colosso tecnologico ha registrato un fatturato pari a 17,2 miliardi di dollari, segnando una crescita dell’1% su base annua. Il dato sui ricavi si è però posizionato al di sotto delle stime degli analisti finanziari, che avevano previsto per il periodo un fatturato di 17,9 miliardi di dollari.
  • Crescono i ricavi da software (+5%), la consulenza rimane stabile, mentre flettono vistosamente le infrastrutture (-7%).
  • Il margine di profitto lordo scende al 57,7% (in calo di 100 punti base), mentre quello operativo si attesta al 59,4% (-70 punti base).
  •  L’utile per azione Gaap scende del 2% (a 2,27 dollari), mentre quello operativo non-Gaap cresce del 5% (a 2,93 dollari). Da inizio anno, il free cash flow della società ha raggiunto i 4,8 miliardi di dollari.

Citazione

“Nelle ultime settimane di giugno, abbiamo visto i clienti spostare la spesa trimestrale in conto capitale verso l’acquisto di server, storage e memorie per assicurarsi infrastrutture con disponibilità limitata, in previsione dei previsti aumenti di prezzo”, ha dichiarato l’amministratore delegato Arvind Krishna in una lettera agli investitori. “Sebbene avessimo previsto un certo impatto sulla catena di approvvigionamento, non avevamo previsto l’entità della riprioritizzazione delle spese in conto capitale” Ha aggiunto che “numerosi grandi accordi” non si sono conclusi come previsto.

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Il contesto

La battuta d’arresto di Ibm riflette un cambiamento strutturale nel mercato dei servizi informatici. Negli ultimi mesi, le aziende hanno riorientato i propri budget tecnologici, dando priorità assoluta alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture fisiche necessarie per supportare l’intelligenza artificiale generativa.

Questo scenario ha penalizzato il comparto del software tradizionale e della consulenza ordinaria, aree forti per Ibm, a favore di investimenti in server ad alte prestazioni, sistemi di archiviazione e processori avanzati. Per gli osservatori di mercato, i risultati del gruppo rappresentano la conferma più evidente di come la corsa all’IA stia imponendo una rapida e complessa riallocazione delle risorse finanziarie all’interno dell’intero settore tech.

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L’articolo Perché Ibm sta crollando: la corsa all’IA mette in crisi il software tradizionale è tratto da Forbes Italia.

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