Il business travel cambia rotta: tra geopolitica, IA e nuove competenze prende forma la mobilità d’impresa del futuro

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Proteggere le persone in viaggio, interpretare gli scenari geopolitici, integrare intelligenza artificiale e relazione umana: il business travel oggi non riguarda più soltanto gli spostamenti, ma la capacità delle aziende di governare un contesto sempre più complesso. Con questo obiettivo nasce BizTravel Lab, il nuovo format promosso dal Gruppo Uvet, che ha debuttato in Emilia-Romagna riunendo travel manager, imprese e i principali operatori della mobilità. Tra i protagonisti della giornata, oltre al Gruppo Uvet, compagnie aeree e operatori ferroviari come Emirates, ITA Airways e Trenitalia, insieme ai partner dell’ecosistema del business travel, per un confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore.

Business travel: la mobilità d’impresa cresce nonostante le incertezze globali

Il titolo dell’edizione ‘A ognuno la sua misura. Fra guerra e pace’ ha guidato una riflessione sul ruolo strategico della mobilità aziendale in uno scenario internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, innovazione tecnologica e nuove esigenze di sicurezza. “Il mercato del business travel è solido in Italia, nonostante la guerra e le sue conseguenze”, ha dichiarato Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet. “Pur in presenza delle difficoltà che hanno interessato il settore, continuiamo a registrare una domanda sostenuta e un mercato dinamico”.

L’Emilia-Romagna rappresenta un osservatorio privilegiato per questi temi: un territorio ad alta vocazione manifatturiera e internazionale, dove la mobilità rappresenta un fattore competitivo per le imprese. In questo contesto si inserisce il percorso di crescita del Gruppo Uvet, la cui joint venture con American Express Global Business Travel ha recentemente superato 1,11 miliardi di euro di volume d’affari, confermandosi leader del mercato italiano.

Tecnologia e competenze: il nuovo equilibrio del business travel

Al centro del confronto anche l’impatto dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione sui modelli di servizio. “Il settore sta vivendo una profonda discontinuità determinata dalla tecnologia”, ha proseguito Patanè. “Cambiano i processi di acquisto, gli strumenti e le modalità di interazione, ma resta immutata una priorità: offrire un servizio di qualità ai clienti”. Negli ultimi anni il Gruppo Uvet ha investito nello sviluppo di soluzioni basate su big data e intelligenza artificiale, sia per migliorare l’esperienza dei clienti, sia per ottimizzare i processi interni.

“Abbiamo investito in tecnologia, nelle persone e nell’evoluzione dei processi, perché siamo convinti che la vera innovazione non dipenda soltanto dagli strumenti, ma dalla capacità di ripensare il modo in cui un’azienda lavora. L’intelligenza artificiale e i big data ci consentono di migliorare l’efficienza e la qualità del servizio, ma il valore continua a essere generato dalle competenze e dalle persone”. BizTravel Lab nasce proprio con questa ambizione: creare uno spazio permanente di confronto tra aziende, travel manager, istituzioni e operatori della mobilità, per condividere analisi, esperienze e soluzioni in un settore chiamato a coniugare innovazione, sostenibilità, sicurezza e qualità del servizio.

L’articolo Il business travel cambia rotta: tra geopolitica, IA e nuove competenze prende forma la mobilità d’impresa del futuro è tratto da Forbes Italia.

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