Dynatrace Innovate Roadshow 2026: osservabilità e AI per guidare la nuova trasformazione digitale
L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità delle imprese. La vera sfida, però, non è più adottarla, ma renderla affidabile, governabile e capace di generare valore concreto. È da questa consapevolezza che nasce il Dynatrace Innovate Roadshow, l’appuntamento organizzato a Milano da Dynatrace, società specializzata in observability e cybersecurity basata sull’intelligenza artificiale, che supporta le organizzazioni nel monitoraggio e nell’ottimizzazione di infrastrutture, applicazioni e servizi digitali sempre più complessi.
Nel corso della giornata manager, aziende e istituzioni si sono confrontati su come AI, automazione e osservabilità stiano ridefinendo i modelli operativi delle organizzazioni, offrendo casi concreti e riflessioni sulle prospettive future della trasformazione digitale.
Una nuova leadership nell’era dell’intelligenza artificiale
Ad aprire i lavori è stato Emanuele Cagnola, Regional Vice President Switzerland & Italy di Dynatrace, che ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia modificando non soltanto gli strumenti a disposizione delle imprese, ma anche il modo in cui vengono prese decisioni, organizzati i processi e guidati i team. Secondo la visione emersa durante il keynote, il valore dell’AI dipenderà sempre più dalla capacità delle organizzazioni di integrarla all’interno dei propri modelli operativi, trasformando i dati in decisioni rapide, contestualizzate e affidabili.
A seguire, Daniele Deligia, cio di Ntv-Italo, ha raccontato l’esperienza dell’azienda nel percorso di evoluzione dei servizi digitali. Con l’aumento delle aspettative dei passeggeri e la crescente centralità dei canali digitali, affidabilità, continuità del servizio e capacità di individuare rapidamente eventuali criticità rappresentano oggi elementi fondamentali per garantire un’esperienza di viaggio efficace.
Osservabilità e AI: un binomio sempre più strategico
Uno dei temi ricorrenti dell’evento è stato il ruolo dell’observability nell’era dell’intelligenza artificiale. Se in passato monitorare infrastrutture e applicazioni era sufficiente, oggi la crescente complessità degli ecosistemi digitali richiede una visione unificata capace di correlare dati provenienti da cloud, applicazioni, reti e processi aziendali.
Su questo tema si è concentrato anche l’intervento di Mala Pillutla, Worldwide Vice President Observability & Security di Dynatrace, che ha illustrato come l’AI-powered observability possa supportare obiettivi di business sempre più ambiziosi, trasformando grandi quantità di dati in insight utilizzabili per decisioni più rapide e una gestione sempre più proattiva delle operations.
A offrire la prospettiva delle imprese è stato quindi il customer panel dedicato alle esperienze sul campo. Attraverso il confronto tra aziende appartenenti a settori differenti è emerso come osservabilità e automazione stiano diventando strumenti fondamentali per migliorare efficienza operativa, resilienza e qualità dei servizi. Tra i protagonisti del panel anche Carlo Monaco, Head of It Operations di Flutter, che ha portato l’esperienza del gruppo nell’utilizzo dei dati di osservabilità per supportare l’evoluzione delle operations.
Persone e competenze al centro dell’innovazione
La trasformazione digitale, tuttavia, non riguarda soltanto le tecnologie. Ampio spazio è stato dedicato anche alle competenze e alla leadership attraverso il panel “Women Leading Innovation in the Age of AI”, che ha visto confrontarsi Barbara Poli, Chief Information Technology Officer di Gnv, Anna Sappa, Dirigente Sistemi Informativi e Innovazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sara Belli, della Direzione Innovazione Tecnologica e Digitale del Comune di Milano, e Sara Anselmi, Specialist Team Unit Lead di Microsoft Italia.
Dal confronto è emersa una visione condivisa: accanto alle competenze tecniche continueranno a fare la differenza capacità come pensiero critico, ascolto, curiosità e comprensione del contesto. Le relatrici hanno inoltre sottolineato come la leadership debba accompagnare l’adozione dell’intelligenza artificiale attraverso una governance responsabile e valorizzando la diversità di competenze e prospettive come leva per favorire innovazione e competitività.
Uno sguardo al futuro delle operations
Nel corso del pomeriggio i lavori sono proseguiti con ulteriori testimonianze aziendali dedicate ai casi concreti di adozione dell’observability e dell’automazione, oltre a sessioni di approfondimento sulle Autonomous Operations e sull’evoluzione delle infrastrutture digitali.
Il messaggio emerso dal Dynatrace Innovate Roadshow è stato chiaro: la competitività delle imprese non dipenderà dalla semplice introduzione dell’intelligenza artificiale, ma dalla capacità di integrarla in un ecosistema in cui dati, osservabilità, automazione e competenze lavorino in modo coordinato. Solo così l’AI potrà passare da promessa tecnologica a reale motore di trasformazione del business.
Le interviste ai protagonisti:
L’articolo Dynatrace Innovate Roadshow 2026: osservabilità e AI per guidare la nuova trasformazione digitale è tratto da Forbes Italia.
