Questa startup sta portando l’IA dentro le amministrazioni degli ospedali. Ora ha raccolto 4,2 milioni per crescere in Europa

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Health Force ha raccolto 4,2 milioni di euro in un round seed per espandere in altri mercati europei la sua tecnologia, già validata nei principali ospedali italiani. L’azienda healthtech europea sviluppa agenti di intelligenza artificiale per automatizzare le attività operative degli ospedali. L’Italia, primo mercato di riferimento per Health Force, vanta oggi l’applicazione più avanzata dei suoi agenti AI in ambito ospedaliero. Il round è stato sottoscritto da un syndicate di investitori internazionali, tra cui Lumo Labs, Target Global, Calm/Storm Ventures e Next Tier Ventures, insieme a Step Fund.

Oltre 200mila pratiche gestite ogni anno

Il sistema ospedaliero italiano, come quelli di molti altri Paesi europei, deve far fronte a una domanda di assistenza in costante crescita, spesso senza un incremento proporzionale delle risorse disponibili. In questo contesto, aumentare l’efficienza dei processi operativi e amministrativi diventa essenziale per consentire alle strutture di assorbire volumi maggiori e concentrare il personale sulle attività a più alto valore aggiunto.

Health Force risponde a questa esigenza con agenti di intelligenza artificiale che lavorano a fianco dei team ospedalieri e gestiscono autonomamente processi end-to-end sotto supervisione umana. Gli agenti si occupano delle autorizzazioni preventive delle prestazioni, della gestione dei rimborsi, della rendicontazione normativa e di qualità e di altre attività operative, supportando oggi oltre 200.000 pratiche all’anno negli ospedali italiani in cui la soluzione è attiva.

“Gli ospedali non hanno bisogno dell’ennesima dashboard, hanno bisogno che il lavoro venga svolto”, spiega Fadi Haddad, co-founder e ceo di Health Force. “Offriamo agli ospedali agenti di intelligenza artificiale pre-addestrati che accedono ai sistemi esistenti e svolgono attività concrete. Tutti gli agenti operano sulla stessa piattaforma, consentendo agli ospedali di affidarsi a un unico partner per gestire esigenze diverse”.

Tre casi su quattro gestiti senza intervento umano

La piattaforma è progettata secondo un approccio che privilegia processi deterministici e garantisce la piena tracciabilità delle azioni eseguite dagli agenti. Questo consente agli ospedali di ridurre gli arretrati, aumentare la capacità operativa e completare in un solo giorno processi che in precedenza potevano richiedere settimane. Negli ospedali italiani che utilizzano Health Force, tre casi su quattro vengono gestiti senza intervento umano; nei casi restanti, l’agente prepara la pratica e segnala al personale gli elementi da verificare, riducendo sensibilmente i tempi di lavorazione.

Con sede centrale a Barcellona e un hub operativo a Milano, Health Force è già attiva presso alcuni dei maggiori gruppi ospedalieri privati italiani, tra cui Humanitas e Gruppo San Donato. “Health Force ha cambiato il nostro modo di lavorare: i nostri team lavorano a fianco degli agenti per gestire le operazioni assicurative in un modo completamente diverso rispetto a pochi mesi fa. Dal punto di vista operativo, questo cambiamento è strutturale, non incrementale”, afferma Valeria Ingrosso, coo di Humanitas Research Hospital.

Un cambiamento che riguarda anche la capacità delle strutture di rispondere alla crescita dell’attività. “L’attività ospedaliera cresce di anno in anno, mentre è più difficile reperire il personale addetto al lavoro operativo che vi sta dietro. Con gli agenti Health Force nella produzione quotidiana, la nostra capacità cresce con i nostri volumi e si adatta su richiesta. Questo nuovo modello cambia l’economia della gestione di un ospedale”, afferma Giovanni Bonora, cfo di Ospedale Galeazzi – Gruppo San Donato.

Dall’Italia agli altri mercati europei

La piattaforma è inoltre utilizzata in Portogallo per il monitoraggio e la rendicontazione degli indicatori di qualità dei processi ospedalieri. Secondo Haddad, proprio la possibilità di adattare la stessa infrastruttura a esigenze differenti può aiutare l’azienda a superare la frammentazione del mercato sanitario europeo. “La stessa piattaforma che in Italia automatizza i processi tra ospedali e assicurazioni viene utilizzata in Portogallo per il reporting Sica e punta ora ad automatizzare il reporting Khvvg in Germania. Questo round di finanziamento ci permette di raggiungere una maggiore scala: più flussi di lavoro, maggiore capacità di implementazione e nuovi mercati”.

Per Maria Imbesi, Partner di Step Fund, la presenza già costruita sul mercato italiano rappresenta la base per questa espansione. “Health Force ha già dimostrato il proprio valore con i due principali gruppi ospedalieri privati italiani. Il team conosce profondamente il funzionamento degli ospedali e ha costruito una soluzione pragmatica, pronta a scalare dal settore privato e, progressivamente, anche nel sistema sanitario pubblico. In Step lavoriamo al fianco del team, mettendo a disposizione network, conoscenza del mercato e competenze di settore per rafforzare questa base italiana e sostenere la crescita in Europa”.

Anche Target Global, già presente nella precedente fase di finanziamento, ha incrementato il proprio investimento. “Abbiamo supportato Health Force nella fase Pre-Seed e siamo entusiasti di incrementare il nostro investimento per la prossima fase di crescita dell’azienda. C’è un’opportunità di mercato enorme, un prodotto con una solida base di clienti, un forte slancio commerciale e un team eccezionale — che è riuscito a risolvere quello che molti consideravano impossibile: automatizzare le operazioni ospedaliere all’interno dei sistemi con un retaggio tra i più complessi d’Europa”, afferma Peter Roos, Partner e cfo di Target Global.

Nuovi agenti IA e hub in Europa

Health Force utilizzerà i finanziamenti per ampliare il proprio catalogo di agenti e integrarli in ulteriori flussi di lavoro ospedalieri, tra cui la rendicontazione della qualità, la gestione delle sperimentazioni cliniche e l’ottimizzazione delle risorse. L’azienda amplierà inoltre i propri team di ingegneria e delivery, compresi gli hub operativi di Milano, Germania, Francia e Spagna.

“Ogni ospedale in Europa, prima o poi, gestirà le proprie attività in questo modo”, conclude Haddad. “L’unica domanda è quando e chi lo realizzerà. Noi intendiamo farlo”.

L’articolo Questa startup sta portando l’IA dentro le amministrazioni degli ospedali. Ora ha raccolto 4,2 milioni per crescere in Europa è tratto da Forbes Italia.

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