David Ellison incassa 150 milioni di dollari con Warner Bros. Ecco a quanto ammonta il suo patrimonio
Paramount Skydance ha completato martedì la tanto attesa acquisizione di Warner Bros. Discovery. L’operazione mette l’amministratore delegato David Ellison alla guida di un conglomerato hollywoodiano (ribattezzato semplicemente Skydance) che comprende Cbs, Paramount Pictures, Hbo, Cnn e gli studi Warner Bros.
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L’accordo garantisce inoltre a Ellison un compenso di 150 milioni di dollari, tra un bonus in contanti e azioni vincolate, per aver portato a termine l’operazione. Una somma a nove cifre che cambierebbe la vita a quasi chiunque, ma che per David rappresenta più o meno denaro spicciolo. Suo padre, Larry Ellison, è infatti il cofondatore del colosso del software Oracle e l’ottava persona più ricca del mondo.
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Quanto vale il patrimonio di David Ellison
Secondo le stime di Forbes, il patrimonio personale di David Ellison supera il miliardo di dollari, grazie ai guadagni derivanti dalla fusione, alle azioni Paramount che già possedeva e a diverse proprietà immobiliari.
Ma la principale fonte della sua ricchezza è il padre, il cui patrimonio è stimato in 185 miliardi di dollari. Larry Ellison ha finanziato la prima società di produzione cinematografica di David, Skydance; ha fornito gran parte del capitale necessario per finanziare l’acquisizione di Paramount da parte di Skydance; e ha garantito personalmente oltre 45 miliardi di dollari della megafusione da 110 miliardi completata questa settimana. David detiene quasi tutti i diritti di voto relativi alla partecipazione della famiglia Ellison, che controlla il 77,5% dei diritti di voto della nuova società. Ma quasi tutto il capitale appartiene in realtà a Larry.
Questi rapporti finanziari intrafamiliari, volutamente complessi e spesso poco trasparenti, sono uno dei motivi per cui Forbes attribuisce generalmente tutta la ricchezza creata dal fondatore di un patrimonio a quella persona, anche quando ne ha trasferito una parte agli eredi. È per questo che David Ellison non comparirà tanto presto nella classifica dei miliardari del mondo di Forbes: il suo patrimonio viene conteggiato sotto la voce Larry Ellison e famiglia.
L’eredità di Larry Ellison e i primi investimenti
David ha ereditato parti dell’impero degli Ellison per tutta la vita. Nato nel 1983, è cresciuto insieme alla sorella Megan principalmente con la madre, Barbara Boothe, terza delle sei mogli di Larry Ellison. Come riportato da Vanity Fair, Larry ha confidato agli amici di rimpiangere di essersi perso gran parte dei primi anni di vita dei figli, mentre era impegnato a trasformare Oracle in un colosso del software per database.
Quando Oracle si quotò in Borsa nel 1986, Larry mise da parte 90mila azioni per David, che allora aveva tre anni, e Megan, appena nata. Dopo diversi frazionamenti azionari, oggi quelle azioni corrisponderebbero a circa 29 milioni di titoli, per un valore superiore ai 4 miliardi di dollari.
I documenti mostrano che la partecipazione si era ridotta a meno di un milione di azioni entro il 2012, l’ultima volta in cui il numero è stato reso pubblico nei documenti ufficiali. Dove siano finite le altre azioni è impossibile saperlo, ma se la metà spettante a David fosse stata venduta gradualmente, sottoposta a tassazione e investita in modo prudente, oggi varrebbe circa 300 milioni di dollari, secondo le stime di Forbes.
I figli ricevettero partecipazioni analoghe in NetSuite, una società di software aziendale che Larry aveva sostenuto fin dalle prime fasi. Quando Oracle acquisì NetSuite nel 2016, il trust di David incassò circa 370 milioni di dollari prima delle imposte. Secondo Forbes, oggi quella somma avrebbe un valore di circa 500 milioni di dollari.
La passione per il volo e l’arrivo a Hollywood
Fu il volo, alla fine, ad avvicinare padre e figlio. Affascinato dopo aver visto Top Gun, David ricevette il suo primo aereo dal padre a 13 anni, effettuò il suo primo volo in solitaria il giorno del sedicesimo compleanno e, a 20 anni, divenne il membro più giovane di una squadra d’élite di volo acrobatico all’air show di Oshkosh. Ancora oggi possiede il brevetto di pilota.
Poi arrivò Hollywood. Mentre studiava cinema alla University of Southern California, David recitò in Flyboys, un film del 2006 ambientato durante la Prima guerra mondiale che costò agli investitori, secondo quanto riportato in gran parte Larry Ellison, 65 milioni di dollari, ma ne incassò soltanto 18 milioni.
Poco dopo abbandonò la recitazione e l’università e, con i soldi del padre, fondò la società di produzione Skydance, il cui nome deriva da un termine legato al volo acrobatico. Dopo il primo successo, Il Grinta, nel 2011, una partnership con Paramount portò alla realizzazione di cinque film di Mission: Impossible, due di Star Trek e Top Gun: Maverick, il sequel del film che aveva acceso per la prima volta la sua passione per il volo. La sorella Megan seguì un percorso simile, ma più rischioso, puntando sui film indipendenti. Ottenne grandi successi con titoli come Zero Dark Thirty e American Hustle, prima di ricevere un intervento finanziario di salvataggio da Larry nel 2019, in seguito a difficoltà economiche.
Dall’acquisizione di Paramount alla conquista di Warner Bros.
Le ambizioni di David si rivelarono però molto più grandi. Nel 2024 ampliò enormemente Skydance, vincendo la corsa all’acquisizione di Paramount dalla sua storica proprietaria, Shari Redstone, con un’offerta da 8 miliardi di dollari. Circa 6 miliardi provenivano dal padre, mentre il resto fu messo a disposizione dalla società di private equity RedBird Capital. L’operazione si concluse nell’agosto 2025. Quasi immediatamente, David puntò a una preda ancora più grande: Warner Bros. “David è il figlio prediletto”, ha dichiarato a Vanity Fair un ex dirigente che aveva lavorato per Larry.
Conquistare Warner Bros. richiese quasi un anno di battaglie. Lo scorso dicembre Warner aveva inizialmente accettato di essere acquisita da Netflix, ma David lanciò un’offerta ostile e continuò ad alzare il prezzo finché Netflix non si ritirò, a febbraio, dopo che Paramount Skydance aveva presentato un’offerta da 110 miliardi di dollari, garantita per oltre il 40% da Larry.
Una dozzina di procuratori generali statali avviò quindi un’azione legale per bloccare la transazione sulla base delle norme antitrust. Paramount ha raggiunto un accordo il mese scorso, impegnandosi, tra le altre cose, a proteggere l’indipendenza della Cnn. David dovrà ora guidare due studi cinematografici storici, gravati da miliardi di dollari di nuovo debito, in un settore profondamente trasformato dallo streaming. Con il suo patrimonio ormai al sicuro e il suo impero costruito, arriva adesso la parte più difficile: gestire l’intera macchina.
L’articolo David Ellison incassa 150 milioni di dollari con Warner Bros. Ecco a quanto ammonta il suo patrimonio è tratto da Forbes Italia.
