Anthropic usa Claude per addestrare Claude. Ecco perché è rischioso
A settembre, oltre il 90% del codice di Anthropic è stato scritto dal suo strumento di intelligenza artificiale Claude. Lo ha rivelato l’azienda nella sua documentazione S-1 di lunedì, depositata alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana) in vista della quotazione in Borsa.
Il gigante dell’IA usa sempre più i propri modelli per fare ricerca, progettare e sviluppare versioni successive dei modelli stessi, un processo che chiama ‘chiusura del ciclo’. “Claude stesso è diventato uno dei motori più potenti del nostro progresso,” ha scritto l’azienda nel suo S-1.
Oggi Claude esegue esperimenti, genera dati di training e automatizza valutazioni e audit di sicurezza. Ha inoltre contribuito ad apportare miglioramenti agli algoritmi che consentono ad Anthropic di usare le risorse informatiche in modo più efficiente, afferma la società.
Anthropic, che ha registrato un fatturato di 16,3 miliardi di dollari e perdite operative di 693 milioni di dollari nei primi sei mesi del 2026, dovrebbe quotarsi in borsa nelle prossime settimane. Nel secondo trimestre del 2026, il suo primo redditizio, ha registrato un utile operativo di 974 milioni di dollari. Il documento S-1 offre agli investitori un primo sguardo sui dati finanziari dell’azienda.
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Gli agenti per automatizzare il lavoro
Non sorprende che i 5.300 dipendenti di Anthropic facciano ampio ricorso a Claude. Tuttavia, l’azienda spende ora più per l’utilizzo interno dell’IA che per gli stipendi. Ad aprile il valore dell’utilizzo interno ha superato le spese per il personale, escluse le retribuzioni in azioni, come ha reso noto l’azienda. Secondo il documento S-1, il valore dell’utilizzo interno di Claude, ai prezzi di listino, è cresciuto di oltre 250 volte da gennaio a settembre. Grazie a Claude, nel terzo trimestre del 2026 gli ingegneri hanno prodotto una quantità di codice giornaliera oltre 45 volte superiore rispetto al 2024.
Claude Code svolge autonomamente compiti ingegneristici complessi, mentre gli ingegneri si limitano in gran parte a supervisionare gli agenti anziché scrivere codice. Anche i dipendenti di reparti quali operazioni, go-to-market e ricerca utilizzano un team di agenti per automatizzare il lavoro quotidiano, consentendo a team più piccoli di svolgere più lavoro e “moltiplicando l’impatto di ogni singola persona”, ha affermato l’azienda.
Il rischio della sicurezza
Ma sebbene Anthropic indichi la capacità di Claude di migliorarsi autonomamente come uno dei suoi “vantaggi strutturali più significativi”, ciò rappresenta anche un rischio importante per la sua attività. Man mano che Claude contribuisce a costruire le sue versioni future, accorcia i tempi e accelera il ritmo dello sviluppo dell’IA. Anthropic afferma, nel documento S-1, che uno dei rischi principali è che l’IA si evolva così rapidamente da superare la capacità dell’azienda di sviluppare misure di sicurezza adeguate. Difetti o errori presenti nelle versioni attuali del modello potrebbero essere ereditati da quelle successive, rendendole più difficili da individuare e correggere. La ricerca assistita dall’IA rende inoltre difficile comprendere il reale ritmo di sviluppo dell’IA stessa fino a quando il modello non è già stato realizzato.
Anthropic non è l’unica azienda che utilizza la propria IA per addestrare altre IA. L’azienda sottolinea che, se non la facesse e i suoi concorrenti riuscissero a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo più efficiente, potrebbe rimanere indietro.
Per far fronte a questi rischi, Anthropic chiede un’iniziativa a livello di settore volta a “regolare il ritmo dell’innovazione” e a consentire revisioni indipendenti della sicurezza di tutti i modelli all’avanguardia. Prevede di investire 1 miliardo di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare “capacità di revisione esterna” in collaborazione con Accenture.
L’articolo Anthropic usa Claude per addestrare Claude. Ecco perché è rischioso è tratto da Forbes Italia.
