L’IA sta uccidendo Internet: Google, Apple e Reddit fanno i conti con il crollo dei clic

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L’IA sta uccidendo Internet, costringendo non solo le aziende più piccole ma anche le Big Tech Usa a ripensare ai loro modelli di business. È quanto emerge dall’articolo di Marketwatch “Internet is dying”. L’IA sta spodestando dal trono, prima di tutto, i motori di ricerca tradizionali.

Tra l’altro è stata la stessa Google, controllata di Alphabet, a decidere con Gemini di dare priorità all’IA. Le risposte ormai vengono generate direttamente dall’intelligenza artificiale, mentre i sommari che camp eggiano in alto sulla pagina di Google continuano a intercettare il traffico online, frenando i click sui siti che hanno originato le informazioni e che, ormai, si sono trasformati in un bacino di notizie al servizio di Gemini.

E così, a ogni domanda che viene posta, è prima di tutto Gemini a rispondere, oppure i vari chatbot come ChatGPT e Claude. L’impatto ha colpito soprattutto le aziende attive nel settore media, come ha sottolineato Nate Elliott, analista di eMarketer. Il fenomeno, ha spiegato, sta “costringendo le società che producono contenuti e media a ripensare completamente i propri modelli di business e il rapporto con i motori di ricerca e gli strumenti di intelligenza artificiale”. Elliott ha parlato di “un cambiamento esistenziale per queste imprese”.

Da Google ad Apple, l’impatto dell’IA sui ricavi

A pagare la rivoluzione in atto, anche il produttore di iPhone Apple che, nel pubblicare i conti, ha dichiarato di prevedere per il quarto trimestre dell’anno una crescita più lenta delle vendite della divisione servizi. Oltre alle attività popolari come l’App Store e Apple Pay, il segmento dei servizi di Apple comprende infatti anche i ricavi derivanti dagli accordi di licenza che il gruppo ha siglato con società terze come Google.

E quest’ultima ha pagato miliardi di dollari affinché il suo motore di ricerca fosse impostato come predefinito sulle piattaforme Apple. Apple ha tuttavia spiegato che proprio le difficoltà legate alle “licenze con società terze” sono tra i fattori che stanno frenando la crescita della sua divisione. Indicativo il commento dell’analista di Ubs David Vogt, che ha scritto che l’impressione è che gli strumenti di IA stiano “cannibalizzando l’attività di ricerca di Google”.

Montano così i dubbi su come Google deciderà di portare avanti, a questo punto, il business del motore di ricerca, a causa del numero crescente di persone che richiedono informazioni, sempre più spesso, alla sua Gemini, con chiari effetti sulle entrate pubblicitarie. La holding Alphabet ha annunciato infatti che il ritmo di crescita dei ricavi pubblicitari legati al motore di ricerca Google è rallentato dal +19% del primo trimestre al +12% nel terzo trimestre. Le cattive notizie non sono finite, visto che il gruppo prevede che la crescita soffrirà ulteriori pressioni nel quarto trimestre.

Internet sta morendo: l’allarme del ceo di Fiverr

A parlare della crisi che sta vivendo Internet anche Micha Kaufman, ad di Fiverr, piattaforma per il lavoro freelance, che ha paragonato l’impatto dell’intelligenza artificiale a “un terremoto” che sta scuotendo l’intero ecosistema di Internet, ricordando che sempre più persone fanno ricorso agli assistenti AI per trovare ciò di cui hanno bisogno, zavorrando il numero dei clic organici sul web.

La verità, a suo avviso, è dunque la seguente: “L’Internet che abbiamo conosciuto negli ultimi vent’anni e oltre sta scomparendo ed è destinato a cambiare completamente”. Ed è stato Kaufman a dire che Internet “sta morendo”.

Da LegalZoom a Reddit, il crollo del traffico dai motori di ricerca

A confermare la crisi dei motori di ricerca anche la piattaforma di consulenza legale online LegalZoom che, nel mese di agosto, pur annunciando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra delle vendite di abbonamenti, ha segnalato le ripercussioni degli AI Overviews di Google, ovvero la “riduzione dell’acquisizione di clienti attraverso i tradizionali canali di ricerca”.

Motivo principale: le risposte generate dall’IA impediscono agli utenti di cliccare sui link che rimandano ai siti web. Proprio questi siti, ha sottolineato a MarketWatch Jake Teeny, professore associato di Marketing alla Northwestern University, risultano a suo avviso e per ora “i più vulnerabili, perché l’intelligenza artificiale fornisce semplicemente una versione più accessibile delle informazioni”.

Di conseguenza, “finché le persone non sentiranno davvero il bisogno di verificare le fonti e approfondire le informazioni, non avranno motivo di visitare il sito web da cui provengono”. Anche Reddit sta pagando un caro prezzo. Il ceo Steve Huffman ha rivelato che, fino a ottobre, il traffico proveniente dai motori di ricerca è diminuito di oltre un milione di referral a settimana, aggiungendo che Google sta trasformando gli AI Overviews nell’esperienza di ricerca principale, così sottraendo visibilità e clic ai siti. “Le persone vogliono ancora utilizzare Reddit”, ha detto Huffman. “È semplicemente Google che non le indirizza più verso Reddit come faceva una volta”.

L’articolo L’IA sta uccidendo Internet: Google, Apple e Reddit fanno i conti con il crollo dei clic è tratto da Forbes Italia.

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