Asa Plastici, 50 anni di innovazione e tre generazioni alla conquista dei mercati esteri
Contenuto tratto dal numero di ottobre di Forbes Italia. Abbonati!
ASA PLASTICI – BRANDVOICE | PAID PROGRAM
Cinquant’anni, tre generazioni e una presenza costruita in oltre 50 paesi. Fondata da Marisa Martinelli e Giovanni Crucitti, Asa Plastici è una realtà industriale italiana specializzata in soluzioni di elettrificazione e gestione dei cavi integrate nell’arredo, per ambienti di lavoro, cucine, hotel, residenze e grandi progetti internazionali. Da impresa familiare a realtà internazionale: un percorso segnato da passaggi generazionali, scelte strategiche e capacità di anticipare il mercato.
Cinquant’anni di storia e tre generazioni imprenditoriali
Il 50° anniversario, celebrato nel 2025, racconta una continuità imprenditoriale costruita nel tempo. Due generazioni sono ancora attive in azienda e condividono una cultura fondata su qualità, controllo del dettaglio e conoscenza del prodotto. Ma l’heritage, per Asa Plastici, non è una formula celebrativa. È un patrimonio tecnico e imprenditoriale che continua a tradursi in metodo e che oggi consente di affrontare mercati, standard e progetti molto più complessi rispetto a quelli di 50 anni fa.
Alla base di questa continuità c’è un principio semplice, rimasto invariato nel tempo: nessun dettaglio è troppo piccolo per non meritare la massima precisione. È su questa idea che i fondatori hanno costruito l’azienda, trasformando l’attenzione al dettaglio in un criterio di lavoro destinato a guidare anche le generazioni successive.
Cristina Tesser e Rodolfo Crucitti hanno guidato Asa Plastici nel passaggio dalla generazione fondatrice alla propria, rimanendo fedeli al principio che ne ha orientato la crescita fin dall’inizio. “Siamo rimasti fedeli a un’idea semplice, ma esigente: la qualità non si negozia, nemmeno quando cambia la scala del progetto”, dicono.
Dalla crisi del 2008 alla crescita internazionale
La capacità di evolvere si è misurata soprattutto nei passaggi più complessi. Durante la crisi del 2008, l’azienda ha scelto di investire invece di arretrare, puntando su innovazione, brand e mercati esteri. Una decisione che ha preparato la fase successiva di crescita e consolidato un’idea di made in Italy fondata sulla capacità di trasformare competenza, design e cultura del progetto e precisione industriale in valore.
La misura di questa evoluzione è internazionale. Asa Plastici è presente in oltre 50 paesi e genera circa il 60% del fatturato all’estero. Operare su mercati diversi significa governare normative, configurazioni elettriche, requisiti tecnici e abitudini d’uso differenti, mantenendo la stessa coerenza industriale.
La scala, però, non è soltanto geografica. Sedi direzionali, torri, hotel, campus e spazi pubblici richiedono soluzioni replicabili e affidabili. Quando aumentano volumi e complessità, la qualità si misura nella capacità di mantenerla costante dalla prima all’ultima unità. È una competenza sostenuta da oltre 65 persone e quasi 15mila metri quadrati operativi. Le soluzioni di Asa Plastici sono inoltre integrate nei prodotti di importanti brand internazionali dell’arredo e della cucina: una presenza discreta, spesso invisibile, ma essenziale.
L’innovazione che anticipa le esigenze del mercato
Nella storia di Asa plastici ricorre un tratto: anticipare un bisogno prima che il mercato lo formuli chiaramente. È successo con il porta-tastiera negli anni ‘80, con la gestione dei cavi prima che diventasse uno standard e con l’integrazione di alimentazione e connessioni direttamente nell’arredo, rendendole accessibili nel punto d’uso e migliorando ergonomia, funzionalità e qualità degli spazi.
È una logica che la nuova generazione ha raccolto e portato avanti. Riccardo e Giorgio Crucitti sono entrati in azienda nel 2011 e hanno spinto l’evoluzione verso nuove tecnologie, materiali e sistemi. In questa fase sono nate soluzioni come VersaLogic Smart e VersaLogic Modular, mentre nel 2020 VersaQ, sviluppato in collaborazione con Pcmr, ha ottenuto il Red Dot Design Award.
L’acquisizione di Rexite e il rafforzamento nel design italiano
Nel 2024 è arrivata anche l’acquisizione di Rexite, storico brand del design italiano, la cui collezione comprende oggetti diventati icone, alcuni dei quali premiati con il Compasso d’Oro e firmati da alcuni dei più noti designer internazionali. L’operazione rafforza il dialogo tra cultura industriale, funzione e design e amplia ulteriormente il patrimonio progettuale del gruppo.
“Abbiamo cercato di capire dove andava lo spazio in cui viviamo, prima che lo capissero gli altri”, racconta Riccardo. Una frase che sintetizza un approccio: leggere in anticipo come cambiano gli ambienti e trasformare quell’intuizione in prodotti affidabili, concreti e industrializzabili.
Sostenibilità e qualità industriale, le sfide del futuro
Per la nuova generazione, la prossima fase passa da una maggiore integrazione tra tecnologia, design e sostenibilità. Materiali migliori, processi più efficienti, prodotti progettati per durare più a lungo, riduzione degli scarti e attenzione a modularità e aggiornabilità. “Per noi innovare significa progettare meglio, facendo scelte che abbiano valore non solo oggi, ma anche nel tempo”, osserva Giorgio Crucitti.
È in questa prospettiva che la sostenibilità entra a pieno titolo nella definizione stessa di qualità industriale. Lo stesso vale per il design: la tecnologia deve essere intuitiva e integrarsi con naturalezza negli spazi, senza compromettere la qualità formale del progetto. La stessa attenzione riguarda le persone, attraverso investimenti nelle competenze e in ambienti di lavoro più inclusivi, nella convinzione che anche da qui passi la capacità di costruire valore nel tempo.
È così che, in 50 anni, la cura del dettaglio è diventata una competenza capace di misurarsi con progetti, mercati e spazi sempre più complessi. Una solidità che oggi permette ad Asa Plastici di guardare alla prossima fase con un’identità precisa, un know-how riconoscibile e un ruolo sempre più definito sulla scena internazionale.
L’articolo Asa Plastici, 50 anni di innovazione e tre generazioni alla conquista dei mercati esteri è tratto da Forbes Italia.


