Estinzione della società e successione nel processo: l’ultima parola alle Sezioni Unite

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Con riferimento all’estinzione di una società di capitali, a seguito della cancellazione dal Registro delle imprese, nel corso del processo tributario pendente, allo scopo di individuare i soggetti legittimati a proseguire il giudizio ed eventualmente chiamati a rispondere dei debiti tributari dell’ente estinto, occorre tenere in considerazione sia l’art. 2495 c.c. sia la normativa fiscale di riferimento. Pertanto, rileva sia la “sopravvivenza fiscale” (art. 28, comma 4, D.Lgs. n. 175/2014), sia l’ulteriore responsabilità prevista dall’art. 36, D.P.R. n. 602/973. In ambito tributario, bisogna anche tener conto delle disposizioni del D.Lgs. n. 546/1992, in relazione all’interruzione del processo e al conseguente onere di tempestiva riassunzione. La giurisprudenza di legittimità si è lungamente occupata della vicenda estintiva, generando orientamenti contrastanti su varie tematiche, tra cui quella della legittimazione processuale dell’ex socio in caso di mancata riscossione di somme in base al bilancio di liquidazione. La questione è stata rimessa alle Sezioni Unite che si sono espresse con la sentenza n. 362/2025. Quali sono dunque i chiarimenti derivanti da tale arresto giurisprudenziale?

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