Dalle auto aziendali alla detrazione IVA: cosa prevede il quarto correttivo della riforma fiscale

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Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus), approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, introduce molte novità per lavoratori, professionisti, imprese e contribuenti. Tra le misure principali si annovera la revisione della tassazione delle auto aziendali concesse in uso promiscuo, con un trattamento più favorevole per veicoli elettrici e ibridi plug-in e una penalizzazione per quelli più inquinanti o datati. Vengono semplificate anche alcune condizioni per le detrazioni dei familiari a carico. In ambito IVA, viene esteso il termine per esercitare la detrazione, mentre si prevede il superamento dei pagamenti in contanti presso la riscossione. Per i professionisti, il decreto rende imponibili le plusvalenze derivanti dal trasferimento di studi organizzati, includendo anche elementi immateriali come clientela e avviamento. Novità rilevanti riguardano inoltre i crediti d’imposta acquistati sul mercato, tassati come redditi diversi al 26%. Per le imprese si punta a ridurre i disallineamenti tra valori civilistici e fiscali.

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