La Casa Bianca fa ricco Donald Trump: i ricavi di Mar-a-Lago sono cresciuti del 55% nel 2025

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Il ritorno di Donald Trump al potere si è rivelato molto favorevole anche per la tenuta Mar-a-Lago. La politica ha da tempo un impatto positivo sul club privato del presidente, ma il 2025 è stato un anno senza precedenti. Secondo la dichiarazione patrimoniale resa pubblica martedì nell’ambito degli adempimenti etici, i ricavi hanno raggiunto il massimo storico di 77 milioni di dollari, in aumento del 55% rispetto ai 50 milioni dell’anno precedente. Forbes stima che gli utili operativi della proprietà abbiano superato i 50 milioni nel 2025, contro i 33 milioni dell’anno precedente.

Un portavoce della Casa Bianca ha rinviato le richieste di commento alla Trump Organization. I rappresentanti dell’attività privata del presidente non hanno risposto immediatamente alla richiesta di un commento.

Da residenza privata a business multimilionario

L’anno record evidenzia quanto Mar-a-Lago sia cambiata da quando Trump acquistò la proprietà per 10 milioni di dollari nel 1985. In origine era più un bene di prestigio che una vera attività commerciale, ma le cose iniziarono a cambiare nel 1993, quando Trump firmò un accordo con la città di Palm Beach per trasformare la residenza privata in un club esclusivo.

Nel 2014 la proprietà generava 15 milioni di dollari di ricavi e circa 2 milioni di utile operativo, secondo documenti finanziari resi pubblici durante un procedimento giudiziario. Due anni dopo, mentre Trump era impegnato nella sua prima campagna presidenziale, i ricavi salirono a 21 milioni di dollari e gli utili balzarono a 6 milioni.

Durante una deposizione di quell’anno, il presidente indicò proprio la politica come spiegazione della crescita. “Il direttore mi ha detto di recente: ‘È davvero il miglior anno che abbiamo mai avuto a Mar-a-Lago’. Stavo guardando i numeri e gli ho chiesto: ‘A cosa lo attribuisci?’. Mi ha risposto: ‘Alla campagna elettorale’”.

La Casa Bianca d’inverno

Poco dopo arrivarono ulteriori entrate. Nel 2017 i ricavi salirono a 26 milioni, dopo che Trump avrebbe raddoppiato la quota d’iscrizione al club portandola a 200mila dollari. Durante il suo primo mandato presidenziale visitò spesso Mar-a-Lago, definendola la “Casa Bianca d’inverno”. Fu proprio nel corso di una di quelle visite che, parlando con il presidente cinese Xi Jinping davanti a una fetta di torta al cioccolato, comunicò l’attacco degli Stati Uniti alla Siria: “Lasci che le spieghi una cosa. Abbiamo appena lanciato 59 missili”.

“Intrattenimento dopo cena”, commentò in seguito con ironia l’allora segretario al Commercio Wilbur Ross.

Nonostante episodi come questo, i ricavi diminuirono fino a circa 20 milioni di dollari nel 2020. Nell’agosto 2022 l’Fbi effettuò una perquisizione nel club, trovando scatole contenenti documenti classificati. Trump, tuttavia, non lasciò che l’episodio influisse a lungo sull’attività. Quattro mesi dopo il blitz annunciò la sua terza candidatura alla presidenza da una sala riccamente decorata in oro all’interno della proprietà, dando avvio alla stessa dinamica che aveva già favorito i conti del club negli anni precedenti. I ricavi salirono a una stima di 40 milioni di dollari nelle prime fasi della campagna elettorale, raggiunsero i 50 milioni nell’anno delle elezioni e toccarono livelli record dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca.

L’articolo La Casa Bianca fa ricco Donald Trump: i ricavi di Mar-a-Lago sono cresciuti del 55% nel 2025 è tratto da Forbes Italia.

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