Il passaporto italiano è il quarto più potente del mondo

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L’Italia si conferma tra i Paesi con il maggior grado di libertà di movimento al mondo. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Henley Passport Index — la classifica basata sui dati dell’International Air Transport Association (Iata) che misura l’accesso senza visto nei diversi Stati — il passaporto italiano permette di entrare in 186 destinazioni.

Il risultato colloca l’Italia al quarto posto della graduatoria globale, insieme a un gruppo di paesi prevalentemente europei.

I 10 passaporti più potenti al mondo

  1. Singapore (192)
  2. Giappone, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti (188)
  3. Svezia (187)
  4. Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna (186)
  5. Austria, Grecia, Malta, Portogallo, Svizzera (185)
  6. Ungheria, Polonia, Regno Unito (184)
  7. Australia, Canada, Repubblica Ceca, Lettonia, Malesia, Nuova Zelanda, Slovacchia, Slovenia (183)
  8. Croazia, Estonia (182)
  9. Liechtenstein, Lituania (181)
  10. Islanda, Stati Uniti (180)

Il declino del passaporto statunitense

In cima alla classifica si trova Singapore, seguita da un gruppo in cui l’Europa e le potenze asiatiche mantengono la leadership. Un elemento rilevante della graduatoria riguarda tuttavia gli Stati Uniti, chiusi al decimo posto a pari merito con l’Islanda con 180 destinazioni.

Il potere del passaporto statunitense è andato costantemente scemando negli ultimi due decenni, passando dal primo posto a pari merito occupato nel 2006 fino all’attuale decima posizione, complice il fatto che circa una trentina di altre nazioni garantiscono ormai una maggiore mobilità globale ai propri cittadini. La posizione degli Stati Uniti nell’indice Henley è penalizzata anche dalla mancanza di reciprocità del Paese. Mentre i titolari di passaporto americano possono accedere senza visto a 180 delle 227 destinazioni, gli Stati Uniti stessi consentono l’ingresso senza visto solo a 46 altre nazionalità

Quali fattori determinano la forza di un passaporto

La facilità di spostamento garantita da un passaporto si misura sul numero di destinazioni sulle 227 complessive a cui è possibile accedere senza visto o con visto all’arrivo. A determinare la forza di un documento sono principalmente la stabilità economica e politica del Paese d’origine, che riduce il rischio percepito di immigrazione irregolare, e la presenza di accordi diplomatici di reciprocità tra i governi per agevolare i viaggi di lavoro o di turismo. Incidono inoltre gli standard di sicurezza, come l’adozione di dati biometrici nei documenti e l’affidabilità dei controlli di frontiera. L’insieme di questi fattori spiega la differenza tra i passaporti che garantiscono la massima mobilità, come quello di Singapore (192 destinazioni), e quelli che hanno perso terreno negli anni, come il documento statunitense.

L’articolo Il passaporto italiano è il quarto più potente del mondo è tratto da Forbes Italia.

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