Il 30 settembre 2026 decide la sorte della rottamazione per chi ha omesso la rata di luglio
La scadenza del 30 settembre 2026 costituisce il primo banco di prova per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies con pagamento dilazionato. Poiché l’inefficacia della definizione consegue al mancato versamento di due rate, anche non consecutive, e ciascun pagamento viene imputato alla rata più risalente rimasta insoluta, gli effetti di un eventuale inadempimento dipendono dalla condotta tenuta a luglio. Chi ha versato la prima rata conserva la definizione anche se omette la seconda, ma resta gravato di una morosità che si trasferisce sino al termine del piano. Chi l’ha omessa, invece, perde i benefici se non paga anche la scadenza di settembre.
