Un dipendente di OpenAI è stato arrestato per un registratore nella sala riunioni dei dirigenti

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Un dipendente di OpenAI è stato arrestato per aver nascosto un registratore negli uffici di San Francisco. A confermare la vicenda è stata una nota diffusa sui social media dall’azienda, che rivela di essersi rivolta all’Fbi dopo aver individuato l’apparecchio e il dipendente che lo ha installato.

I fatti principali

  • Il dispositivo di registrazione è stato individuato il 30 settembre, collegato alla porta Usb di uno schermo e nascosto con della carta igienica, al fine di registrare le conversazioni in una sala riunioni riservata ai dirigenti dell’azienda.
  • Nella sera del 13 ottobre, OpenAI ha diffuso una nota con cui ha fornito una spiegazione dell’accaduto, confermando il coinvolgimento dell’Fbi.
  • Abdulrahman Alfozan, ingegnere informatico di cittadinanza saudita, è il dipendente accusato di aver nascosto il dispositivo.
  • L’ingegnere è stato arrestato dall’Fbi il 9 ottobre, ma la notizia dell’arresto è stata diffusa nella serata del 13 ottobre dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

L’accusa e la risposta di OpenAI

Abdulrahman Alfozan, ingegnere informatico che lavorava in OpenAI dal 2025, è accusato di aver usato o tentato di usare un dispositivo elettronico per intercettare comunicazioni senza autorizzazione.

Il 30 settembre, negli uffici di San Francisco, è stato individuato un dispositivo di registrazione collegato alla porta Usb di uno schermo in una sala riunioni riservata agli incontri fra i dirigenti, mentre secondo la denuncia, il dispositivo sarebbe stato installato intorno al 28 settembre per captare le conversazioni nella sala.

A seguito di verifiche interne, attraverso le quali l’azienda avrebbe individuato il responsabile dell’accaduto, OpenAI ha prontamente coinvolto l’Fbi. Alfozan è stato arrestato dall’Fbi il 9 ottobre. Il Dipartimento di Giustizia ha reso pubblici l’arresto e l’accusa il 13 ottobre.

OpenAI ha dichiarato di non avere, al momento, indicazioni che Alfozan abbia avuto accesso improprio o sottratto pesi dei modelli, codice sorgente o dati dei clienti.

Così un passaggio del comunicato diffuso dall’azienda: “In questo momento, non abbiamo indicazioni che questo individuo abbia avuto accesso improprio o estratto pesi dei modelli, codice sorgente o dati dei clienti. Il dipendente è stato licenziato”.

L’articolo Un dipendente di OpenAI è stato arrestato per un registratore nella sala riunioni dei dirigenti è tratto da Forbes Italia.

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