La cessazione del CPB 2024-2025 esclude i benefici del rinnovo del concordato

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Se nel corso del 2025 si è verificata una causa di cessazione dal CPB dovuta all’incremento del numero dei soci, in mancanza del requisito della continuità tra il concordato 2024-2025 e quello 2026-2027, non si può configurare un’ipotesi di rinnovo del CBP da parte della società che, di conseguenza, non potrà beneficiare del potenziamento degli effetti premiali previsti dal decreto Omnibus. È uno dei chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate con le nuove FAQ del 13 ottobre 2026 sul concordato preventivo biennale e, in particolare, sulle cause di cessazione (art. 21 del D.Lgs. n. 13/2024).

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