Questa azienda ha raccolto 2,5 milioni di euro per gestire lo spreco alimentare con l’IA

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Un round da 1,5 milioni di euro in equity per trasformare rifiuti e scarti alimentari in dati utili alla gestione operativa attraverso la robotica e l’intelligenza artificiale. È il round di finanziamento chiuso dalla startup deeptech italiana Ganiga, guidato da Vivenda, operatore della ristorazione collettiva che serve oltre 50 milioni di pasti all’anno. All’operazione hanno partecipato anche NextStep, con sede a Londra e tre business angel.

L’azienda ha ottenuto anche un milione di euro tramite Smart&Start Italia, l’incentivo gestito da Invitalia, le risorse complessive raggiungono 2,5 milioni di euro. La ristorazione collettiva è il primo mercato di riferimento. L’operazione sostiene il passaggio dalla vendita di robot per la raccolta differenziata a un’offerta integrata di dispositivi, intelligenza artificiale e analisi dei dati.

“La ristorazione collettiva ha bisogno di dati affidabili per ridurre lo spreco e gestire meglio il servizio. Abbiamo scelto di investire in Ganiga perché la sua tecnologia è già operativa nelle mense e può diventare uno strumento concreto per tutto il settore”, ha dichiarato Emilio Roussier Fusco, presidente di Vivenda, parte del Consorzio La Cascina.

Educare nelle scuole le nuove generazioni al rispetto della risorsa alimentare è essenziale: “Intervenire sugli sprechi nelle mense ha un valore pedagogico e sociale rilevante, e trasforma la ristorazione in un luogo di cittadinanza consapevole. Negli ospedali e nei luoghi di lavoro significa coniugare l’efficienza organizzativa con una concreta responsabilità sociale d’impresa”.

L’investimento verrà utilizzato per rafforzare il team tecnico e commerciale, industrializzare HooolyFood e la piattaforma dati proprietaria e accelerare la crescita dei ricavi ricorrenti.

Robot per smistare i rifiuti e  automatizzare la raccolta differenziata

La startup deeptech è stata fondata a Bientina, in provincia di Pisa, da Nicolas Zeoli, nella classifica Under 30 di Forbes Italia nel 2023. “Con questo round portiamo su scala industriale una tecnologia che è già operativa sul campo. Per una mensa, sapere cosa viene sprecato, quale piatto e perché, significa avere dati concreti su cui basare acquisti, menu e organizzazione del servizio. Con la nuova direttiva europea ridurre lo spreco diventa un obiettivo vincolante, e per ridurlo bisogna prima misurarlo. Avere Vivenda come lead investor significa avere al nostro fianco non solo capitale, ma l’esperienza di chi la ristorazione collettiva la gestisce ogni giorno”, ha commentato Nicolas Zeoli, fondatore e ceo di Ganiga.

Ganiga è una startup che ha sviluppato robot capaci di riconoscere e smistare i rifiuti per automatizzare la raccolta differenziata con oltre 300 dispositivi venduti tra Italia, Giappone, Australia altri Paesi europei, destinati ad aeroporti, centri commerciali e grandi aziende. La startup fa parte del programma Google for Startups e nel 2025 ha ricevuto il Google AI Award come migliore startup AI nell’ambito della sostenibilità.

HooolyFood, il sistema che riconosce il cibo sprecato

HooolyFood è stato sviluppato in poco meno di un anno e già operativo su oltre 30.000 pasti al giorno. Attraverso una telecamera installata sopra i contenitori, il sistema riconosce il cibo sprecato senza ricorrere alla pesatura, fornendo agli operatori informazioni per individuare inefficienze, migliorare la pianificazione e contenere i costi. A partire dal riconoscimento degli scarti, Ganiga sta estendendo l’automazione all’ordine delle materie prime, alla pianificazione dei menu e alla gestione degli sprechi, per migliorare la redditività delle aziende di ristorazione.

Al centro dello sviluppo c’è una piattaforma dati proprietaria che raccoglie in una dashboard le informazioni dei dispositivi, analizza caratteristiche e quantità degli scarti, stima il costo dello spreco e monitora il riempimento dei contenitori. La stessa tecnologia viene sviluppata anche per sensori installabili su contenitori esistenti, destinati al monitoraggio dei rifiuti urbani e speciali.

Il mercato della gestione dei rifiuti alimentari

Dai dati di Eurostat, nel 2023 nell’Unione Europea sono state generate circa 58 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari, circa 130 kg per abitante, di cui l’11% da ristoranti e servizi di ristorazione. La Direttiva (UE) 2025/1892 introduce per la prima volta obiettivi vincolanti: entro il 2030 gli Stati membri dovranno ridurre lo spreco alimentare del 10% nella trasformazione e produzione e del 30% pro capite, congiuntamente, nella distribuzione, nella ristorazione e nelle famiglie, rispetto alla media 2021–2023.

L’articolo Questa azienda ha raccolto 2,5 milioni di euro per gestire lo spreco alimentare con l’IA è tratto da Forbes Italia.

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