Christine Lagarde lascerà la guida della Bce il 7 febbraio

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Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea il 7 febbraio, con più di sei mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo mandato e dopo oltre sette anni alla guida. A renderlo noto è stato il presidente del Consiglio europeo, António Costa.

In un videomessaggio diffuso sui social, Lagarde ha detto di aver informato i colleghi responsabili della politica monetaria e il personale della Bce. Ha ringraziato quanti l’hanno sostenuta , definendo un grande orgoglio e un privilegio il servizio reso.

“State certi che non solo la Bce proseguirà la propria attività in perfetta continuità, il processo per individuare il mio successore è già iniziato. Ci sono moltissimi candidati eccellenti, molto migliori di me, in realtà”, ha dichiarato Lagarde durante la conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio direttivo, condividendo rassicurazioni sul futuro della banca centrale. “Non preoccupatevi di decisioni lasciate in sospeso. L’istituzione è solida come una roccia e continuerà a esserlo”.

Le possibili motivazioni

Una prima ipotesi sulle ragioni della decisione di Lagarde riguarda, indirettamente, il presidente francese Emmanuel Macron: la nomina del prossimo presidente della Bce spetterà al Consiglio europeo, di cui Macron fa parte. L’uscita di scena anticipata di Lagarde gli consentirebbe di partecipare alla scelta prima che all’Eliseo si insedi un nuovo presidente, che potrebbe essere Marine Le Pen. La tempistica, dunque, offrirebbe a Macron l’occasione di contribuire alla nomina di una figura centrale per l’Unione.

Nel futuro di Lagarde potrebbe esserci una nuova esperienza, che la potrebbe portare da Francoforte a Ginevra, alla guida del World Economic Forum. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, che cita fonti vicine all’organizzazione, il board dell’organizzazione potrebbe votare la sua nomina già in occasione della riunione prevista per la prossima settimana. Al momento, questa ipotesi non trova conferme in dichiarazioni ufficiali.

Nel corso del suo mandato, Lagarde ha dovuto affrontare lo shock della pandemia e le complessità finanziarie e monetarie che ne sono conseguite, oltre a un conflitto alle porte dell’Europa, alle crisi energetiche e all’inflazione.

I possibili successori

Tra i principali candidati a succedere a Christine Lagarde ci sono Klaas Knot e Pablo Hernández de Cos, rispettivamente ex governatori delle banche centrali di Paesi Bassi e Spagna. La procedura per la successione verrà avviata oggi stesso e seguirà l’iter previsto dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

La decisione sui tassi

Nel giorno dell’annuncio delle dimissioni di Lagarde dalla Bce, l’istituto di Francoforte ha deciso, come previsto, di mantenere i tassi al 2,50%, evitando un rialzo. Un futuro rialzo potrebbe essere necessario a seguito della riunione di dicembre, soprattutto se i prezzi dell’energia dovessero causare un nuovo aumento dell’inflazione. La decisione della Bce arriva dopo che ieri, 28 ottobre, anche la Federal Reserve ha optato per mantenere invariati i tassi di interesse, a ridosso delle elezioni di metà mandato.

L’articolo Christine Lagarde lascerà la guida della Bce il 7 febbraio è tratto da Forbes Italia.

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