Pintaudi punta sullo sviluppo: nuovi prodotti e nuove occasioni di consumo

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Le fette biscottate, un prodotto dolce tradizionalmente associato alla prima colazione, vengono reinterpretate da Pintaudi in chiave salata. E arriveranno sugli scaffali nei primi mesi del 2027.

L’azienda triestina ha dedicato negli anni una particolare attenzione alla qualità dell’impasto e della lievitazione. Ora, la ricerca prosegue con nuove ricette a connotazione salata, mantenendo al centro la qualità delle materie prime e la cura dei processi di impasto e lievitazione che caratterizzano la produzione Pintaudi.

L’apertura al salato amplia al tempo stesso le possibilità di consumo di un prodotto rappresentativo della produzione di Pintaudi, specializzata nei biscotti e grandi lievitati, interpretando un’evoluzione contemporanea delle abitudini che vede moltiplicarsi occasioni e momenti di consumo dei prodotti da forno nell’arco della giornata.

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Un’evoluzione naturale, come è stata definita l’operazione dal nuovo amministratore delegato di Pintaudi Anahi Pagura. “Partiamo da un prodotto fortemente identitario per Pintaudi per esplorare nuove occasioni di consumo. La ricerca non riguarda soltanto le ricette; stiamo mettendo a punto nuovi prodotti e posso anticipare che guardiamo in particolare in due direzioni. Da una parte stiamo lavorando a un prodotto completamente nuovo, che possa rappresentare una nuova espressione delle sinergie tra le aziende della Holding: vogliamo far dialogare ingredienti e competenze diverse, mettendo a frutto le possibilità offerte dal gruppo. Dall’altra guardiamo ai formati, per ampliare le occasioni e i canali di consumo, con un’attenzione particolare al mondo Ho.Re.Ca. e all’hôtellerie di alta gamma”.

Entrata a fine 2021 nella Holding di eccellenze agroalimentari presieduta da Riccardo Illy – allora Polo del Gusto, oggi Incantalia Group – Pagura ricopre il ruolo di responsabile amministrazione, finanza e controllo (AFC) ed è consigliera di amministrazione di Pintaudi dal 2024. Pagura è stata nominata ceo lo scorso settembre, in un piano di continuità manageriale per valorizzare le competenze interne e proseguire il percorso di crescita ed espansione.

Il marchio di eccellenza è stato fondato da Giuseppe Pintaudi nel 2004 come laboratorio di pasticceria con vendita diretta. L’ingresso nella Holding di Riccardo Illy risale al 2021, con una partecipazione inizialmente di minoranza, divenuta di maggioranza l’anno successivo. Nel 2024 l’azienda si è trasferita nel nuovo stabilimento produttivo delle Noghere, in provincia di Trieste, ampliando la capacità produttiva e rafforzando, accanto alle referenze storiche, la linea dei grandi lievitati da ricorrenza. Nel 2025 Pintaudi ha ottenuto le certificazioni internazionali BRC e IFS, funzionali allo sviluppo anche nel canale della distribuzione premium. L’azienda dispone inoltre della certificazione biologica.

Il nuovo percorso di sviluppo si inserisce in una fase di crescita dell’azienda. Nel primo semestre del 2026 i ricavi di Pintaudi sono cresciuti del 23,5% anno su anno. Pintaudi è controllata da Incantalia Group (nuova denominazione del Polo del Gusto) e partecipata al 35% da Friulia, entrata nel capitale nel dicembre 2025. L’ingresso della finanziaria, con un’operazione del valore complessivo di 1,2 milioni di euro, è finalizzato a sostenere il programma di crescita e gli investimenti necessari ad aumentare la capacità produttiva e sviluppare una maggiore automazione dei processi. Friulia detiene oggi il 35% del capitale, Incantalia Group il 63,4%, mentre la quota residua resta in capo a Giuseppe Pintaudi, fondatore e presidente dell’azienda.

L’articolo Pintaudi punta sullo sviluppo: nuovi prodotti e nuove occasioni di consumo è tratto da Forbes Italia.

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