The Italian Sea Group verso il concordato: cosa succede agli yacht, ai creditori e agli azionisti
Novità cruciali per The Italian Sea Group (Tisg), il gruppo italiano della nautica di lusso specializzato nella costruzione di yacht e superyacht, alle prese con una grave crisi finanziaria e industriale che va avanti da mesi.
Riunitosi nella giornata di ieri, lunedì 2 novembre, il consiglio di amministrazione della società ha individuato nello strumento del concordato preventivo con continuità indiretta quello più adeguato ad adempiere agli obblighi di legge gravanti su Tisg per effetto della sua situazione.
Azioni sospese a Piazza Affari e azzeramento del valore per gli azionisti
Per gli azionisti, la notizia shock: se il piano verrà approvato dal Tribunale, rischieranno di perdere l’intero valore del proprio investimento. Stamattina l’annuncio di Borsa Italiana che, con una nota pubblicata nella sezione “Comunicati urgenti”, ha reso noto che le azioni sono state sospese dalle negoziazioni. Ma veniamo a cosa è stato deliberato alla vigilia, nell’ambito delle decisioni assunte dal cda.
L’offerta di riferimento di Sri Group da 220 milioni e la gara al rialzo
Il consiglio ha individuato, tra le cinque offerte vincolanti pervenute nelle ultime settimane, quella presentata da Sri Group Global Limited come offerta di riferimento, che punta a rilevare l’intero complesso aziendale per un corrispettivo di 220 milioni di euro. La proposta costituisce la base del piano che Tisg ha depositato presso il Tribunale di Firenze.
The Italian Sea Group si riserva tuttavia la possibilità di valutare anche altre offerte. Il cda ha annunciato infatti l’intenzione di dare il via in modo rapido a una fase di rilancio, ovvero a una nuova fase competitiva in cui eventuali acquirenti interessati al complesso aziendale potranno presentare proposte migliorative.
Ciò significa che la decisione finale del cda potrebbe ricadere su un altro potenziale offerente, se i termini della proposta si confermassero più competitivi. La priorità è infatti selezionare la soluzione migliore per i creditori e per gli altri soggetti interessati, e non confermare necessariamente la proposta di Sri Group.
Il concordato preventivo con continuità indiretta e l’uscita di Giovanni Costantino
Va spiegato, innanzitutto, che per concordato preventivo con continuità indiretta si intende una procedura che consente a una società in crisi di proporre ai creditori un piano per affrontare i propri debiti, cercando al tempo stesso di preservarne l’attività aziendale.
Il fatto che la continuità sia definita indiretta comporta che l’attività possa essere trasferita a un altro soggetto. Ed è proprio questa l’altra grande novità che interessa il gruppo e che potrebbe segnare la fine di un’epoca per il costruttore di yacht: quella della gestione di Giovanni Costantino, il manager che ha fondato The Italian Sea Group.
Il calendario del Tribunale di Firenze: udienza dell’11 novembre e liquidazione della società
Il piano di Tisg prevede infatti l’affitto dell’intero complesso aziendale al soggetto che sarà selezionato, fino al perfezionamento della cessione. Attenzione, però: il percorso è ancora subordinato alle autorizzazioni del Tribunale di Firenze.
L’offerta individuata per ora in Sri Group non è stata dunque ancora formalmente accettata dalla società, che deve ottenere la preventiva autorizzazione del Tribunale, che esaminerà la proposta concordataria nell’udienza fissata al prossimo 11 novembre. L’eventuale successiva omologazione del piano segnerebbe una svolta definitiva per Tisg come società titolare dell’azienda e soggetto operativo.
Con l’approvazione della soluzione prospettata per gestire la crisi e soddisfare i creditori, The Italian Sea Group verrebbe infatti posta in liquidazione. Il comunicato precisa: “Dall’omologa del concordato da parte del Tribunale di Firenze la Società sarà posta in liquidazione. Ne consegue che, all’esito dell’esecuzione del piano, Tisg cesserà di essere titolare dell’azienda e di svolgere direttamente attività operativa”.
Tutela dei creditori, salvaguardia dei livelli occupazionali e zero valore per i soci
L’attività industriale potrà invece proseguire sotto la guida del nuovo acquirente, con la salvaguardia della continuità produttiva e dei livelli occupazionali nei termini previsti dal piano e dalla legge. Le risorse derivanti dalla cessione saranno destinate al pagamento dei creditori in base alle rispettive priorità. Nessuna attribuzione di valore è invece prevista per gli attuali azionisti, come si legge nel comunicato.
Slittano i conti semestrali: la nuova data del calendario societario
Non sono queste le uniche novità emerse dalla riunione del cda della vigilia: il consiglio ha deliberato anche di modificare il calendario degli eventi societari per l’anno 2026. Di conseguenza la riunione per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026, originariamente prevista per il 3 novembre 2026, è stata posticipata al 10 dicembre 2026.
Motivo: la necessità di completare le valutazioni sulla capacità della società di continuare a operare e sulle conseguenti modalità di redazione del bilancio e di informativa finanziaria, anche alla luce della procedura scelta per affrontare la crisi.
L’articolo The Italian Sea Group verso il concordato: cosa succede agli yacht, ai creditori e agli azionisti è tratto da Forbes Italia.
