Terzo settore, crisi d’impresa e IVA: nuovo tassello per l’attuazione della delega fiscale
Il Consiglio dei Ministri del 22 luglio 2025 ha approvato, in esame preliminare, il decreto attuativo della delega fiscale che interviene, in vista dell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, delle nuove disposizioni fiscali per gli enti del Terzo settore, su alcune criticità e introduce misure di semplificazione e razionalizzazione. Il decreto dispone la sospensione e il differimento dell’imposizione sulle plusvalenze “figurative” al momento della cessione del bene o di cambio di destinazione, in caso di passaggio di beni strumentali dall’attività commerciale a quella non commerciale, per effetto del mutamento della qualificazione fiscale dell’attività esercitata. Spazio anche misure a favore delle imprese che accedono agli strumenti di risanamento previsti dal Codice della crisi, con l’estensione della non imposizione dei proventi straordinari derivanti da riduzioni dei debiti anche ai casi di liquidazione giudiziale, concordato minore e concordato semplificato. Il decreto contiene, infine, alcune disposizioni in materia di IVA.
