Compagnia del Gusto Holding compra il 100% di Krumiri Rossi e punta all’export
Compagnia del Gusto Holding acquisisce il 100% di Krumiri Rossi e inaugura una nuova fase per uno dei marchi più identitari della pasticceria italiana. Dopo oltre 150 anni e una lunga gestione familiare, il brand di Casale Monferrato entra in un progetto industriale con un obiettivo preciso: crescere sui mercati internazionali. Il passaggio segna l’uscita da una dimensione volutamente contenuta, costruita negli anni sulla scelta di non industrializzare la produzione, anche a costo di limitare i volumi.
Il punto di equilibrio dichiarato è la continuità. “I Krumiri Rossi sono un gioiello da far conoscere nel mondo e noi lo faremo nel rispetto della tradizione con i nostri canali distributivi”, spiega Enrico Nicoletto, ceo di Compagnia del Gusto Holding. Ingredienti, ricetta e lavorazione restano invariati, così come il legame con il territorio, ma cambia la struttura: managerializzazione, ampliamento dei canali distributivi e una strategia commerciale più articolata diventano le leve per scalare.
Governance, strategia e fondamentali economici
Secondo quanto riportato anche dal Corriere Torino, la scelta di non crescere era stata finora un principio guida della proprietà. “Per aumentare i volumi dovremmo avviare una produzione industriale ma non ci va. La nostra dimensione è artigianale”, spiegava Anna Portinaro, amministratrice di Portinaro & C. srl, azienda a cui fa capo Krumiri Rossi, che ha custodito il marchio negli ultimi decenni e che resterà nella fase di transizione.
La nuova governance prevede la presidenza affidata a Angelo Miglietta, mentre la guida operativa resta a Nicoletto. “Abbiamo scelto un manager casalese a garanzia della bontà dell’operazione. Sappiamo bene di aver acquisito un gioiello e come tale lo preserveremo, nella logica di uno sviluppo ragionato”, sottolinea ancora il ceo della holding.
L’operazione si inserisce nella strategia della piattaforma promossa dalla famiglia Cosulich, che punta a costruire un gruppo integrato nel food & beverage aggregando eccellenze italiane. “L’acquisizione rappresenta un investimento coerente con la nostra missione di valorizzare eccellenze italiane con forte heritage e posizionamento premium”, ha dichiarato Sergio Albarelli, presidente della holding.
I numeri spiegano l’interesse: nel 2024 Portinaro & C. ha registrato 2,8 milioni di ricavi e oltre 1,1 milioni di ebitda, con una redditività elevata e una posizione finanziaria solida. “Il brand dispone di fondamentali economici solidi, elevata marginalità e significative opportunità di crescita”, aggiungono dal management, indicando nella managerializzazione e nello sviluppo commerciale le principali leve di creazione di valore.
Il piano: crescita controllata e sviluppo commerciale
La strategia delineata è incrementale. Non è prevista una trasformazione industriale in senso stretto, né una delocalizzazione produttiva. L’intervento riguarda piuttosto il potenziamento della capacità produttiva, la revisione del mix prodotto e l’espansione dei canali distributivi, anche a livello internazionale. “Riteniamo che Krumiri Rossi costituisca un’eccellente piattaforma su cui costruire un progetto di crescita sostenibile”, spiegano i vertici della holding, indicando tra le direttrici l’ottimizzazione del pricing e l’ampliamento della presenza sui mercati esteri.
Il driver principale sarà infatti l’export. Il marchio è già riconosciuto oltre i confini nazionali, ma con una distribuzione limitata. L’obiettivo è rafforzarla senza snaturare il posizionamento. “Sono orgogliosa di quanto costruito e felice di passare il testimone a un gruppo che saprà scrivere nuove pagine di storia”, conclude Portinaro, sintetizzando il passaggio: da eccellenza locale a marchio globale, con il vincolo dichiarato di restare fedele alla propria origine.
L’articolo Compagnia del Gusto Holding compra il 100% di Krumiri Rossi e punta all’export è tratto da Forbes Italia.
