Dedapulse 2026: un futuro plasmato dall’umano alla guida dell’AI
“Shape Your Future. Stay Human”: è questo il tema dell’edizione 2026 dell’evento Dedapulse, firmato Dedagroup, gruppo tecnologico leader in Italia che opera a livello internazionale accelerando il business e la digitalizzazione di oltre 4.000 clienti. Negli spazi di Superstudio Più a Milano giovedì 26 marzo erano presenti oltre 800 persone, tra imprenditori, manager, innovatori e analisti che si sono confrontati sui temi caldi dell’attualità tecnologica.
Con più di 60 speaker nazionali e internazionali e 20 partner e sponsor, l’evento ha raccontato come l’intelligenza artificiale, la tecnologia e il fattore umano possano interagire tra loro nel determinare il futuro di aziende, di persone e territori.
Nella Opening Session della mattina, il presidente esecutivo e CEO di Dedagroup Marco Podini ha affrontato alcune delle principali sfide legate all’evoluzione dell’intelligenza artificiale, vero focus dell’evento, insieme all’imprenditore Marco Landi, investitore ed ex Chief Officer di Apple e all’imprenditore Renato Soru, fondatore di Tiscali e oggi alla guida di Istella.

I tre pionieri del digitale hanno parlato dell’impatto dell’AI sui modelli economici, del ruolo delle grandi piattaforme tecnologiche e della necessità per l’Europa di rafforzare le proprie competenze industriali per giocare un ruolo di primo piano nella nuova rivoluzione tecnologica. “Stiamo entrando in una fase in cui l’intelligenza artificiale diventa realmente centrale per imprese e istituzioni”, ha commentato Marco Podini. “Parliamo di strumenti che aiutano le organizzazioni a progettare un nuovo mondo più reattivo, sostenibile e intelligente. Un mondo in cui crediamo fermamente debba essere l’intelligenza umana a guidare la tecnologia per moltiplicare le possibilità e generare valore reale per imprese, amministrazione e cittadini”.
Intervista di Forbes Italia a Marco Podini, presidente esecutivo e CEO di Dedagroup
Il fondatore di Tiscali Renato Soru ha parlato del compito della tecnologia, ovvero “amplificare le nostre capacità e di aprire opportunità concrete di miglioramento del benessere diffuso e della qualità della vita di ogni essere umano. È fondamentale che la tecnologia resti accessibile a tutti, senza creare ulteriori divisione e discriminazioni, così da continuare a essere un motore di giusto progresso”.
“Ho vissuto tante rivoluzioni, questa è una rivoluzione completa, molto diversa dalle precedenti: è capace di ridurre i nostri tempi e di farci innovare sempre di più in tutti i mercati”, ha commentato Marco Landi, sottolineando l’importanza della formazione e dell’insegnamento nelle scuole.
Al centro dei dibattiti della mattina, la necessità di accompagnare aziende e istituzioni nella transizione verso modelli AI driven, nei settori chiave per la crescita del Paese: grandi corporate, pubblica amministrazione, comparti Finance e Fashion&Luxury. A offrire una lettura internazionale della percezione e adozione dell’AI nelle organizzazioni è intervenuta Enza Iannopollo, vice president e principal analyst di Forrester, società indipendente di ricerca e consulenza.
Secondo il Forrester’s State of AI Survey 2025, il 78% dei decision maker in ambito AI dichiara che la propria organizzazione ha già implementato soluzioni di intelligenza artificiale generativa o predittiva, mentre il 67% dei collaboratori utilizza almeno uno strumento di AI generativa o una soluzione interna basata su queste tecnologie. Ma la vera sfida non riguarda più l’adozione della tecnologia, ma la capacità di governarla su larga scala.
Sono quindi i modelli di governance uno dei nodi cruciali del futuro, ovvero la necessità di dotare le aziende di policy sull’utilizzo dell’AI in modo etico e responsabile. Il divario tra diffusione tecnologica e modelli di governance è ancora più evidente se si osservano le policy aziendali: circa il 26% delle aziende non dispone di alcuna policy documentata sull’utilizzo dell’AI, con reali conseguenze sul piano della sicurezza, della gestione del rischio e della responsabilità. “Le organizzazioni devono costruire condizioni necessarie per rendere l’AI scalabile, affidabile e sostenibile nel tempo”, ha commentato Enza Iannopollo.
Roberto Loro, Chief Technology Officer di Dedagroup, ha sottolineato come le persone restino fondamentali nella vita aziendale, ma verranno accompagnate da questi agenti, evidenziando l’importanza di parole come governance, security e trasparenza. Dedagroup cura lo sviluppo e l’adozione dell’AI con costanti investimenti (solo nell’ultimo anno oltre 50 milioni di euro) e attraverso il lavoro della controllata Deda AI.
Intervista di Forbes Italia a Roberto Loro, Chief Technology Officer di Dedagroup
“Il motore per il futuro è la costruzione di un modello ad ecosistema in cui si lavora insieme per fare innovazione. Tre elementi sono fondamentali quando si parla di AI: la sovranità pragmatica, ovvero modulare ciò che è bene tenere sotto stretto controllo e quello che può funzionare su qualsiasi piattaforma tecnologica; un’innovazione del modo in cui affrontiamo l’IT e costruire metodologie che ci consentono di garantire fiducia nelle tecnologie che produciamo. Infine, un nuovo modello di cybersicurezza”, ha raccontato Loro.
Nel panel successivo, Francesco Fontana, Alliances director di Aruba e Ain Zara Consorti, technology e innovation manager di Dedagroup si sono confrontati sulla necessità di avere architetture aperte per un’innovazione consapevole. L’intelligenza artificiale è un motore trasversale per l’evoluzione tecnologica e la competitività delle imprese.
Successivamente Davide Dattoli, founder ed executive chairman di Talent Garden, ha dato preziosi suggerimenti su come liberare il talento e la creatività nell’era dell’AI.
L’alpinista ed elicotterista di alta quota Simone Moro ha raccontato, in dialogo con Lorena Zivelonghi, Chief Marketing Officer di Dedagroup, la sua esperienza non solo come alpinista ma anche come imprenditore. Insieme allo statunitense Cory Richards e al kazako Denis Urubko, ha scalato in inverno le montagne del Gasherbrum II sull’Himalaya, alto 8.035 metri e del Nanga Parbat in Pakistan, alto 8.126 metri e ha sottolineato come anche lì, nelle condizioni più estreme, esattamente come lungo la filiera AI di Deda, il fattore umano e la giusta leadership del team per superare le avversità sia stato chiave.
Gli speaker hanno raccontato la loro visione sul business e sulla digital transformation, condividendo prospettive e creando sinergie per ispirare e sostenere lo sviluppo del domani.
Il pomeriggio si è articolato in tre percorsi: Stealth Day, Public Services ed Enterprices e Financial Services.
Durante lo Stealth Day, nel settore Fashion&Luxury, è stata presentata Stealth Cosmica, la piattaforma che porta l’intelligenza artificiale al centro dei processi della moda e dei brand. In una fase di forte trasformazione per l’industria globale della moda, attraversata da domanda instabile, supply chain sempre più articolate e tensioni geopolitiche, Stealth Cosmica nasce per supportare i brand nel governare la complessità.
Luca Tonello, CEO di Deda Stealth ha raccontato come l’organizzazione sia nota per la gestione di processi, dall’acquisto di materie prime, alla produzione, gestione del costo, vendita sui mercati. “Siamo verticali nel mondo del fashion. Il contesto geopolitico e l’evoluzione dei mercati chiedono all’industria della moda di entrare in una nuova fase, dove qualità e completezza delle informazioni sono centrali per la competitività. La sfida non è solo reagire, ma leggere i dati per simulare scenari e prendere decisioni consapevoli in tempi sempre più brevi. Con l’AI di Stealth Cosmica alziamo il livello per aiutare ancora meglio le aziende della moda a trasformare la conoscenza in scelte strategiche”.
Intervista di Forbes Italia a Luca Tonello, CEO di Deda Stealth
Massimiliano Paterna, CEO di CSP International Fashion Group S.p.A., ha sottolineato l’importanza di adottare tecnologia per controllare ed essere reattivi e predittivi. “Tramite dei modelli di forecasting, l’azienda può prevedere la domanda e prendere decisioni consapevoli e tempestive”.
Intervista di Forbes Italia a Massimiliano Paterna, CEO di CSP International Fashion Group S.p.A.
Nel confronto su Public Services, si è discusso come innovazione, AI e user experiences possano migliorare i servizi pubblici rendendoli più efficienti ed inclusivi. Tra i temi emersi: soluzioni di AI per l’efficienza amministrativa e modelli di collaborazione tra Regioni e filiere locali, best practice sulla fiscalità passiva e sugli investimenti per promuovere sviluppo sostenibile e una migliore qualità della vita.
Nel panel Enterprises & Financial Services è emerso come l’AI sia una leva che ridisegna modelli organizzativi, processi, sistemi informativi e gestione dei dati, accompagnando imprese, banche e assicurazioni verso un paradigma realmente AI driven e data centric.
“Deda ha costruito una piattaforma industriale che ci pone in modo strutturata sul tema della compliance, della sicurezza e del rispetto delle normative. L’AI interviene nel cambiamento culturale all’interno delle aziende ed è indispensabile avere una cura attenta della capacità delle persone di adoperare questi strumenti in maniera efficace e quotidiana”, ha raccontato Gianni Spada, CEO di Deda Bit.
Intervista di Forbes Italia a Gianni Spada, CEO di Deda Bit
L’europrogettista e il docente dell’Università Uninettuno e La Sapienza Vanni Resta ha sostenuto che la vera rivoluzione dell’AI non è tecnologica ma culturale: un’azienda può crescere solo se diventa un’organizzazione che impara ogni giorno. “È necessaria una nuova postura mentale perché l’AI abbraccia tutti i processi cognitivi. L’education ha bisogno di un salto e deve essere ricorsivo, non episodico”.
Intervista di Forbes Italia a Vanni Resta, europrogettista e docente dell’Università Uninettuno e La Sapienza
Deda Pulse si conferma così l’evento di riferimento per esplorare il futuro della tecnologia. Speaker e leader di settore, business manager hanno raccontato la propria esperienza mettendo al centro delle loro testimonianze nuove opportunità di crescita, in cui la tecnologia amplifica il potenziale delle persone.
Rivivi l’evento tramite il reportage video firmato Forbes Italia, realizzato da Giulia Zamponi
L’articolo Dedapulse 2026: un futuro plasmato dall’umano alla guida dell’AI è tratto da Forbes Italia.
