Perché secondo gli analisti l’acquisizione di Gn Hearing creerà valore per Amplifon

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A distanza di alcuni mesi dall’annuncio dell’acquisizione di Gn Hearing, il mercato guarda con crescente favore alla strategia perseguita da Amplifon, azienda italiana leader mondiale nelle cure dell’udito. Se inizialmente l’attenzione degli investitori si era concentrata soprattutto sulla dimensione finanziaria di un’operazione senza precedenti nella storia del gruppo, dopo il successo dell’aumento di capitale del maggio scorso diversi analisti hanno progressivamente evidenziato il potenziale industriale e strategico della combinazione.

Gli analisti promuovono l’operazione

L’ultimo segnale in ordine di tempo è arrivato dagli esperti di Morgan Stanley, che hanno fissato per le azioni Amplifon un prezzo obiettivo di 14,9 euro con valutazione “overweight”. Tale giudizio si aggiunge alle valutazioni già espresse nelle ultime settimane da Citi (raccomandazione buy con target price 16,50), J.P. Morgan (overweight, target 16,70) e Intermonte (outperform con target price a 16).

Pur con sensibilità e approcci differenti, le principali case d’investimento convergono su un elemento comune: l’acquisizione di Gn Hearing offre ad Amplifon la possibilità di creare valore in un settore che sta attraversando una fase di profonda trasformazione tecnologica. E potrebbe rappresentare la svolta per le azioni che nell’ultimo anno hanno perso il 25% a Piazza Affari.

Amplifon entra nella produzione

L’operazione rappresenta infatti molto più di un semplice aumento di scala. Per la prima volta, non appena perfezionata la transazione, Amplifon entrerà direttamente nel segmento della ricerca, sviluppo e produzione degli apparecchi acustici, acquisendo uno dei principali operatori mondiali del settore.

“Per affrontare questa sfida – ha dichiarato in una recente intervista il ceo di Amplifon Enrico Vita – abbiamo deciso di investire su un gruppo che conoscevamo e che a nostro giudizio è all’avanguardia nell’innovazione e nell’utilizzo dell’IA”.

Secondo molti osservatori, è proprio questa dimensione industriale a rendere l’operazione particolarmente interessante. Gn Hearing mette a disposizione competenze avanzate nei campi della ricerca audiologica, dell’intelligenza artificiale applicata all’udito e della progettazione di chip e dispositivi connessi.

La società è inoltre impegnata nel mercato wholesale, servendo l’intera industria. Un business che Amplifon intende preservare mantenendone l’indipendenza rispetto alla sua tradizionale attività retail.

Più peso negli Stati Uniti e nuovi mercati

Un altro elemento frequentemente richiamato dagli analisti riguarda la complementarità delle due aziende, non solo in termini di business ma anche di geografie. La combinazione consentirebbe infatti ad Amplifon di rafforzare ulteriormente la propria presenza internazionale, aumentando in particolare l’esposizione al mercato statunitense e ampliando il presidio in alcune aree geografiche dove il gruppo è oggi assente, come Corea del Sud, Giappone e Brasile.

I trend che spingono l’hearing care

L’interesse del mercato riflette anche una convinzione più generale: il settore dell’hearing care è destinato a beneficiare nei prossimi anni di potenti trend strutturali. L’invecchiamento della popolazione, una maggiore attenzione alla salute uditiva e la crescente diffusione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale stanno creando le condizioni per una nuova fase di innovazione e sviluppo.

In questo contesto, a pochi mesi dall’annuncio dell’operazione e mentre prosegue l’iter autorizzativo presso le autorità competenti, con il closing previsto entro fine anno, il sentiment degli analisti appare sempre più positivo.

L’articolo Perché secondo gli analisti l’acquisizione di Gn Hearing creerà valore per Amplifon è tratto da Forbes Italia.

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