Isole dei Principi, l’arcipelago segreto di Istanbul: 9 esperienze di lusso tra storia, mare e atmosfere da film
A poco più di un’ora da Istanbul, il Mar di Marmara custodisce un arcipelago che sembra appartenere a un’altra epoca. Sono le Isole dei Principi, nove isole dove per secoli furono confinati principi bizantini e, più tardi, dove l’élite cosmopolita di Istanbul costruì ville, palazzi e residenze estive.
Oggi Büyükada, la più grande, conserva intatto quel fascino fatto di grandi dimore in legno, giardini, monasteri, mare e silenzio. Niente traffico, niente automobili, sono banditi: soltanto biciclette e motori elettrici, strade immerse nel verde e il rumore dei traghetti che arrivano da Istanbul. È una destinazione dove il lusso non è soltanto quello di un soggiorno esclusivo, ma soprattutto quello di poter entrare in una storia ancora sorprendentemente viva.
Perché venire qui? Per assaporare il lusso di un’altra epoca, per rallentare, come facevano le famiglie più importanti della vecchia Costantinopoli, dal caos di una delle città più grandi del mondo. Basta anche solo un paio di notti per staccare, e Büyükada, l’isola più grande, conserva ancora oggi qualcosa che altrove è quasi scomparso: la possibilità di viaggiare non soltanto nello spazio, ma anche nel tempo.
Ecco nove esperienze per scoprire l’arcipelago più amato dai turchi.
Dormire allo Splendid Palace, l’hotel-cartolina che sembra uscito da un film
Il viaggio a Büyükada non può che iniziare dallo Splendid Palace Hotel. Inaugurato nel 1908, con la sua facciata candida, le persiane rosse, le cupole argentate e le grandi terrazze sul Mar di Marmara, è uno degli edifici più riconoscibili dell’isola. Più che un hotel, sembra una cartolina della Belle Époque rimasta miracolosamente intatta.
Gli interni, gli arredi d’epoca, il grande giardino e la piscina contribuiscono a creare un’atmosfera quasi cinematografica, tanto che l’estetica dell’hotel è stata più volte accostata a quella dei film di Wes Anderson: geometrie perfette, colori pastello, dettagli rétro e quella teatralità un po’ surreale che lo rende immediatamente riconoscibile. Il momento più bello è forse il più semplice: sedersi sulla terrazza, ordinare un gelato (o un caffè turco, da sorbire con lentezza) e osservare il mare. Un gesto che ha fatto, prima di noi, lo scià di Persia e Atatürk, per vivere profondamente questa esperienza di viaggio, sospesa tra nostalgia e Belle Époque.
Arrivare in traghetto come un tempo
Il lusso comincia ancora prima di arrivare. Raggiungere Büyükada in traghetto significa attraversare il Mar di Marmara lasciandosi progressivamente alle spalle la skyline di Istanbul. Minareti, cupole e grattacieli diventano sempre più piccoli mentre l’arcipelago appare all’orizzonte.
È un’esperienza semplice, ma proprio per questo autentica: lo stesso arrivo dal mare che per generazioni ha segnato l’ingresso nell’estate delle famiglie più agiate della città. Per trasformarlo in un’esperienza privata, si può scegliere invece una barca con skipper e raggiungere l’isola direttamente dall’acqua, partendo dalla Marina di Istanbul, arrivando davanti alle grandi ville ottocentesche.
Esplorare Büyükada in bicicletta tra ville e giardini
A Büyükada le automobili non fanno parte del paesaggio. È una delle caratteristiche che più contribuiscono alla sensazione di essere entrati in un altro tempo. La si può esplorare in bicicletta, seguendo le strade che salgono tra pini e giardini e passando davanti alle grandi ville in legno costruite tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Balconi, verande, persiane colorate e facciate monumentali raccontano la storia della comunità cosmopolita che abitava Istanbul: greci, armeni, levantini, ebrei ed europei che trasformarono Büyükada in una raffinata destinazione estiva. Più che un’escursione, è una passeggiata dentro la memoria di una città scomparsa.
Salire ad Aya Yorgi per vedere Istanbul dall’alto
Sulla cima più alta di Büyükada si trova il monastero greco-ortodosso di Aya Yorgi, uno dei luoghi più suggestivi dell’isola. Si raggiunge attraverso un percorso immerso nella vegetazione e, una volta arrivati in cima, il panorama cambia completamente prospettiva: sotto si apre il Mar di Marmara, mentre Istanbul appare in lontananza. Il momento ideale è il tramonto, quando la luce trasforma il mare e la silhouette della città. L’esperienza può diventare ancora più esclusiva con una guida privata che racconti la storia del monastero e dell’isola, prima di tornare verso il centro per una cena sul mare.
Ammirare il più grande edificio in legno d’Europa
Büyükada custodisce anche una delle sue architetture più sorprendenti: il Prinkipo Greek Orthodox Orphanage, enorme edificio in legno costruito alla fine dell’Ottocento. Nato originariamente come progetto per un grand hotel e casinò, venne successivamente trasformato in orfanotrofio greco-ortodosso. Per dimensioni e struttura è considerato il più grande edificio in legno d’Europa. La costruzione domina la collina immersa nella pineta e, anche se oggi non è normalmente visitabile all’interno, resta una delle immagini più spettacolari dell’isola. Un luogo che racconta perfettamente la storia di Büyükada: un progetto nato per il turismo internazionale, trasformato dalla storia in qualcosa di completamente diverso.
Seguire le tracce di Leon Trotsky
Le Isole dei Principi sono state per secoli luoghi di esilio e questa tradizione ha lasciato una delle sue tracce più celebri nel Novecento. Nel 1929 Leon Trotsky arrivò a Büyükada dopo essere stato espulso dall’Unione Sovietica. Rimase sull’isola fino al 1933, vivendo in una villa sul mare e continuando qui la propria attività politica e intellettuale. Oggi la sua casa ha un fascino decadente e non è visitabile, ma merita la ricerca, data la sua imponenza. Seguire le tracce della sua permanenza significa scoprire un’altra Büyükada, molto diversa dall’immagine mondana della Belle Époque: quella di un’isola-rifugio, lontana dalle capitali e dalla politica internazionale. È una delle esperienze che meglio spiegano perché queste isole abbiano avuto, per secoli, un rapporto così stretto con l’idea di esilio e libertà.
Navigare tra le isole su una barca privata
Per capire davvero l’arcipelago bisogna guardarlo dal mare. Una giornata a bordo di un’imbarcazione privata permette di raggiungere Büyükada, Heybeliada e le isole più piccole, fermandosi per un bagno nelle acque del Mar di Marmara e per un pranzo a bordo. Dal mare si osservano le ville storiche da una prospettiva completamente diversa e si comprende la particolare geografia di questo piccolo mondo separato da Istanbul. Il momento da non perdere è l’aperitivo al tramonto, quando il profilo della città torna a comparire all’orizzonte.
Scoprire Heybeliada, l’isola più intima
Se Büyükada è la più elegante e scenografica, Heybeliada ha un carattere più raccolto. È l’isola delle pinete, delle strade tranquille e delle architetture storiche, dominata dalla presenza della Scuola Teologica di Halki, uno dei luoghi più importanti della storia religiosa e culturale greco-ortodossa della regione. Qui il ritmo rallenta ancora di più. È il luogo ideale per una passeggiata senza programma, una sosta in una terrazza sul mare e un pranzo di pesce lontano dal movimento di Istanbul.
Cenare sul mare con Istanbul all’orizzonte
La giornata perfetta alle Isole dei Principi finisce davanti al mare. La cucina dell’arcipelago rispecchia la sua storia cosmopolita: pesce del Mar di Marmara, meze, influenze greche e mediterranee e prodotti locali si incontrano nei ristoranti affacciati sull’acqua. La vera esperienza è scegliere un tavolo sulla terrazza, ordinare il pescato del giorno e aspettare che il sole scenda dietro Istanbul. A quel punto l’isola appare per quello che è davvero: non una semplice fuga dalla metropoli, ma un luogo sospeso tra Oriente e Occidente, tra storia e presente, dove il tempo sembra avere scelto di rallentare.
L’articolo Isole dei Principi, l’arcipelago segreto di Istanbul: 9 esperienze di lusso tra storia, mare e atmosfere da film è tratto da Forbes Italia.
