I founder di Satispay e Sos Tariffe puntano su una startup che vuole cambiare il modo di gestire le bollette

Condividi

Hanno contribuito a rendere più semplice pagare, fatturare e confrontare le tariffe. Ora alcuni dei fondatori di Satispay, Fatture in Cloud e SOStariffe hanno scelto di investire in ciò che accade dopo la firma di un contratto di fornitura, quando i rinnovi diventano automatici e le condizioni possono cambiare.

Sono entrati nel capitale di Billding, piattaforma che analizza e monitora le bollette di famiglie e piccole imprese, fondata nel 2022 da Nicolò Sozzi, Alessandro Ferraro e Pinò Surace. I tre hanno alle spalle esperienze professionali in Amazon e Nokia e sono stati inseriti nella classifica Forbes Under 30 Italia 2026.

Un round da 530mila euro

Tra gli investitori ci sono Alberto Dalmasso e Dario Brignone, co-founder di Satispay; Daniele Ratti, founder di Fatture in Cloud; Giuliano Messina, Alberto Mazzetti e Umberto Lentini, co-founder di SOStariffe e oggi di Coverzen. A loro si aggiungono Alessandro Cillario, co-founder di Cubbit, e Michelangelo Bottesini, International cfo di TeamSystem, che ha presieduto ItaliaFintech fino al 2026.

L’operazione, avviata tra il 2024 e il 2025 e conclusa nel dicembre 2025, ha un valore complessivo di 530mila euro. Le risorse sono destinate all’ampliamento del team, allo sviluppo tecnologico e alle attività di marketing.

Il ritorno dei fondatori di SOStariffe

Tra gli investitori ci sono quindi anche tre imprenditori che il mercato delle tariffe lo conoscono da vicino. Messina, Mazzetti e Lentini hanno fondato SOStariffe, ceduta nel 2020 per 28,7 milioni di euro al Gruppo MutuiOnline, quotato a Piazza Affari. Oggi hanno scelto di investire in un modello che sposta l’attenzione dal semplice confronto delle offerte alla gestione continuativa delle utenze.

È qui che si inserisce Billding. Il confronto delle tariffe interviene al momento della scelta, mentre un contratto può rimanere attivo per anni, durante i quali condizioni e prezzi possono cambiare. La piattaforma monitora le utenze nel tempo: se il cliente sta già pagando condizioni convenienti, gli consiglia di non cambiare; se il fornitore modifica l’offerta o cambiano le condizioni di mercato, lo segnala.

“Un imprenditore non deve diventare esperto di energia. Il nostro lavoro consiste nel fare quel controllo al posto suo e continuare a farlo nel corso del tempo, perché un buon contratto firmato oggi tra dodici mesi può non esserlo più”, spiega Alessandro Ferraro, co-founder e chief commercial officer di Billding.

Da una chat tra amici al porta a porta

L’idea nasce nel 2021 da un’intuizione di Nicolò Sozzi, allora Area Manager in Amazon. Cambiava città ogni sei mesi per avviare nuovi magazzini e, ogni volta che doveva occuparsi delle utenze di casa, si trovava davanti alla difficoltà di capire se stesse pagando il giusto.

Sozzi condivide l’idea in un gruppo WhatsApp di quattro amici, utilizzato come una sorta di incubatore informale. Inizia così un periodo di doppia vita: lavoro in azienda durante il giorno, sviluppo della tecnologia la sera e nei weekend, finanziando il progetto con i propri stipendi. Dopo i founder, il primo a investire è Daniele Pareyson, amico del gruppo entrato successivamente nella società come chief operating officer.

Billding diventa una società nel luglio 2022. Tra il 2023 e il 2024 i fondatori lasciano Amazon e Nokia per dedicarsi all’impresa a tempo pieno. Sozzi e Ferraro iniziano anche a fare porta a porta tra i commercianti per verificare direttamente l’interesse per il servizio e trovare i primi clienti.

Dai 55mila euro del 2024 all’obiettivo di 1,5 milioni

Quando il round è partito nel 2024, Billding fatturava circa 55mila euro. Il 2025 si è chiuso a 434mila euro, mentre per il 2026 la società prevede di raggiungere circa 1,5 milioni di euro. Il team conta oggi 35 persone tra Milano e l’hub di Catania, dove in dieci mesi sono state assunte 25 persone.

Dopo l’ingresso dei nuovi soci, Billding è stata selezionata da Altroconsumo come comparatore ufficiale business, ha avviato una collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori e siglato una convenzione nazionale con FIPE-Confcommercio. Il servizio è inoltre accessibile dal pannello di controllo degli esercenti Satispay, figura tra le integrazioni disponibili per i clienti Qonto e, tramite Up Day, raggiunge i dipendenti delle oltre 30mila aziende clienti dei suoi programmi di welfare.

Il servizio di base è gratuito per l’utente. Quando un cliente cambia fornitore attraverso l’app, Billding riceve una commissione dal fornitore scelto, che secondo la società non incide sull’ordine dei risultati: i fornitori non possono pagare per ottenere una posizione migliore. Per le imprese è disponibile anche un servizio premium con consulente dedicato, al di fuori delle convenzioni. Il prossimo passo è applicare lo stesso modello alle assicurazioni e ad altre spese ricorrenti delle piccole imprese.

 

L’articolo I founder di Satispay e Sos Tariffe puntano su una startup che vuole cambiare il modo di gestire le bollette è tratto da Forbes Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *