Il nuovo indirizzo del lusso romano: 69 camere, alta cucina e un rooftop nel cuore della città
Contenuto tratto dal numero di settembre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Roma si prepara ad accogliere un nuovo protagonista dell’hospitality internazionale. Non un semplice hotel, ma un indirizzo che punta a entrare nella mappa dei luoghi più ricercati della capitale, dove il lusso contemporaneo incontra la cultura romana, la gastronomia d’autore e una nuova idea di convivialità urbana. È Thompson Rome by Hyatt, il primo hotel italiano del brand lifestyle Thompson, che aprirà a ottobre nel cuore della città.
Dietro il progetto ci sono Ag Group e Gruppo Rossfin, che hanno scelto una delle aree più prestigiose di Roma, via delle Botteghe Oscure, affacciata su piazza Venezia, per dare vita a una destinazione a cinque stelle capace di parlare a un pubblico internazionale sempre più alla ricerca di esperienze innovative.
Con 69 camere, ambienti dal design sofisticato e una posizione tra i simboli della capitale (dal Colosseo al Pantheon, fino alla fontana di Trevi), Thompson Rome by Hyatt nasce per trasformare l’hotel in un luogo da vivere, non soltanto di passaggio. Un concetto che rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti del segmento luxury: il servizio dell’ospitalità come esperienza di per sé.
Thompson Hotels by Hyatt ha costruito la propria identità attorno a strutture dalla forte personalità, capaci di interpretare il carattere delle destinazioni attraverso design, food & beverage e cultura locale. Un modello che supera i codici tradizionali del cinque stelle per proporre un lusso più contemporaneo, fatto di atmosfera, relazione e senso di appartenenza.
A guidare Thompson Rome by Hyatt sarà il general manager Arturo Gomez. Il suo ruolo sarà centrale nel tradurre l’identità internazionale di Thompson in un modello di ospitalità coerente con il contesto, assicurando continuità tra servizio, esperienza degli ospiti, food & beverage e apertura alla città.
Lyve, tra ristorante e rooftop
Il cuore del progetto sarà Lyve, il concept gastronomico che riunisce ristorazione, mixology e socialità attraverso tre spazi: Lyve Restaurant, Lyve Rooftop e la lobby lounge. Un’offerta pensata per coinvolgere non solo gli ospiti dell’hotel, ma anche la comunità romana e i viaggiatori internazionali alla ricerca dei nuovi luoghi in città.
Al sesto piano, Lyve Restaurant rappresenterà l’anima gastronomica del progetto, mentre al settimo il Lyve Rooftop punta a diventare uno dei nuovi indirizzi di riferimento della capitale: una terrazza con vista sui tetti di Roma, pensata per vivere il tramonto, l’aperitivo e la serata, uno spazio dove il panorama diventa parte integrante dell’esperienza.
L’ispirazione culinaria guarda al Mediterraneo e alla riviera italiana, reinterpretata con uno sguardo internazionale. Una cucina luminosa, essenziale e contemporanea, costruita sulla stagionalità e sulla capacità di valorizzare ingredienti semplici attraverso tecnica e precisione. A portare avanti questa visione è l’executive chef Fabio Fioravanti, romano di Ostia, che rappresenta una sintesi tra radici territoriali e formazione internazionale.
Oltre 20 anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso lo hanno portato a lavorare tra Italia, Francia, Regno Unito e Medio Oriente, con una tappa fondamentale nelle cucine del gruppo Alain Ducasse e nel ristorante tre stelle Michelin Le Louis XV à l’Hôtel de Paris di Monte Carlo. Un percorso che gli ha permesso di sviluppare una cucina fondata sul rigore tecnico, ma anche sulla capacità di raccontare il territorio.
Dopo l’esperienza in Qatar, dove ha ricoperto il ruolo di executive chef del Park Hyatt Doha, Fioravanti torna a Roma per costruire l’identità gastronomica di Lyve: una proposta dove il mare incontra l’orto, i profumi mediterranei dialogano con tecniche contemporanee e ogni piatto punta all’equilibrio tra eleganza e immediatezza.
La squadra e la nuova idea di lusso
Accanto allo chef, la direzione operativa è affidata a Matteo Zappile, figura di riferimento nella ristorazione italiana di alto livello. Originario della provincia di Salerno, Zappile ha costruito il proprio percorso unendo cultura del vino, sensibilità nell’accoglienza e competenze manageriali. Master sommelier, degustatore ufficiale italiano e relatore dell’Associazione italiana sommelier, ha maturato una lunga esperienza nel mondo della ristorazione stellata: dal 2010 è stato a Il Pagliaccio di Roma, due stelle Michelin. La sua esperienza sarà centrale nel definire il carattere degli spazi Lyve e nel creare un modello di ospitalità capace di unire servizio impeccabile, informalità sofisticata e attenzione ai dettagli.
Il valore del progetto Thompson Rome by Hyatt risiede proprio nella capacità di intercettare una trasformazione profonda del mercato del lusso: oggi il viaggiatore internazionale non cerca più soltanto una camera esclusiva, ma luoghi capaci di generare emozioni, connessioni e ricordi. Per questo il food & beverage, il rooftop e gli spazi comuni diventano elementi strategici dell’identità dell’hotel.
Thompson Rome si propone così come una nuova piattaforma urbana, aperta alla città e pensata per raccontare una Roma contemporanea, creativa e internazionale. Un luogo dove il patrimonio storico della capitale incontra un nuovo modo di vivere il lusso: più esperienziale, più autentico, più vicino allo stile di vita dei nuovi viaggiatori globali. Con Lyve, Roma aggiunge un nuovo tassello alla propria evoluzione nel segmento luxury lifestyle. Un indirizzo dove cucina d’autore, design e ospitalità si fondono per creare una nuova location da vivere e dare vita a uno dei nuovi punti di riferimento della scena cittadina.
L’articolo Il nuovo indirizzo del lusso romano: 69 camere, alta cucina e un rooftop nel cuore della città è tratto da Forbes Italia.
