Da Open Online a Banca Etica: chi sono i vincitori del Premio Areté 2026
In un tempo in cui il falso viaggia più veloce del vero, il riconoscimento più importante della comunicazione responsabile va a chi le notizie le verifica. Il Premio Assoluto Areté 2026 è andato a Open Online per il progetto “Fact checking”, che ha vinto anche la categoria Media. Il Premio della Giuria Stampa, presieduta da Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia, è stato assegnato a Banca Etica per “Fai pace con i tuoi soldi”, campagna che porta il tema del rapporto con il denaro fuori dal linguaggio tecnico della finanza.
La 23esima edizione del premio, promosso da Nuvolaverde Institute, si è tenuta all’Università Bocconi nell’ambito del Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale. La giuria è presieduta da Francesco Billari, rettore della Bocconi; sul palco si sono alternati i diciotto finalisti delle sei categorie, con la conduzione di Enzo Argante, presidente di Areté, e di Isabella Manfredi, presidente di Sustainability Makers.
L’omaggio alla Repubblica e la nomina dei “Maestri della Responsabilità 2026”
Momento solenne della serata è stato l’omaggio alla Repubblica, dedicato alla campagna “I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum” della presidenza della Repubblica con Rai Cultura, descritta da Biondino Francesco Mercuri, Segretariato Generale del Quirinale: un racconto collettivo della democrazia italiana attraverso i volti di chi l’ha costruita.
Quindi la nomina dei Maestri della Responsabilità 2026. Francesca Lavazza, per la valorizzazione internazionale del patrimonio artistico e culturale e per il progetto IncluVisity sull’accessibilità museale. Emilio Cozzi, per il racconto giornalistico del ruolo italiano nell’industria spaziale globale. E Amalia Ercoli Finzi, “la signora delle stelle”, con la figlia Elvina Finzi, per il prestigio e la dedizione della famiglia alla causa spaziale italiana.
Partnership internazionali, la longevità e i premi speciali
Areté guarda anche oltre la serata. Sono state annunciate le partnership con Italian Design Week di Roberta Marcenaro Lyon che si tiene a Washington e con Longevity Society di Donatella Lorato, fondatrice di Excellentia e general manager di European School of Economics Milano. Sul palco anche Forte Village, con il premio speciale all’ad Lorenzo Giannuzzi per il suo progetto dedicato alla longevità
Il Premio Speciale Areté è andato al Comune di Milano per Milano4MentalHealth, il progetto dell’Assessorato welfare e salute che usa la comunicazione come strumento di politica pubblica sulla salute mentale. Sul palco l’assessore Lamberto Bertolé.
I primi classificati per ciascuna delle sei categorie
Ecco i primi classificati di categoria: Birra Peroni con BeHer (comunicazione d’impresa); Agenzia Spaziale Italiana con Asi, non Ah Sì (comunicazione pubblica); Banca Etica con “Fai pace con i tuoi soldi” (comunicazione finanziaria); Medici Senza Frontiere e AssoConcerti con “La pace suona qui” (comunicazione sociale); Crédit Agricole Italia con “Voci che contano” (comunicazione interna); Open Online con “Fact checking” e Valerio Jalongo con “Più grande del cielo”, ex aequo nella categoria Media.
Il filo che ha legato l’intera edizione è stato il rapporto tra responsabilità e intelligenza artificiale. In chiusura Dario Bolis, direttore Comunicazione e Relazioni esterne di Fondazione Cariplo, ha sottolineato la necessità di una riflessione e di un’azione approfondite sui valori della responsabilità al tempo dell’AI, e con l’AI: non solo regole per governare la tecnologia, ma una cultura capace di orientarne l’uso verso il bene comune. È la strada che Areté ha scelto di percorrere con Areté AI, il canale che renderà permanente, tra un’edizione e l’altra, la domanda su che cosa significhi usare l’intelligenza artificiale in modo responsabile.
L’articolo Da Open Online a Banca Etica: chi sono i vincitori del Premio Areté 2026 è tratto da Forbes Italia.
