Da 77 a 150 milioni in cinque anni: la strategia di Logistica Uno che punta sull’intermodalità
Contenuto tratto dal numero di ottobre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Costruire soluzioni logistiche capaci di evolvere insieme alle esigenze dei clienti è il percorso che Logistica Uno porta avanti da più di 30 anni. L’azienda è nata nel nord Italia dalla visione dei soci fondatori Carlo Alberto Wagner e Gabriele Cornelli, che hanno costruito una realtà capace di crescere insieme ai clienti e affermarsi nel panorama italiano.
Intermodalità, acquisizioni e sostenibilità
Negli ultimi tre anni Gianluca Cornelli, presidente e amministratore delegato, ha avviato una nuova fase di sviluppo con il potenziamento del trasporto combinato, l’espansione internazionale, le acquisizioni strategiche e una maggiore integrazione tra sostenibilità, innovazione e crescita economica. “Ho raccolto le redini di un’azienda costruita in 30 anni di lavoro, relazioni e scelte imprenditoriali”, spiega. “Il mio compito è custodirne l’identità e, allo stesso tempo, prepararla alle sfide della logistica di domani”.
La crescita di Logistica Uno è stata continua, grazie alla capacità di ampliare competenze, servizi e presenza territoriale. Secondo Cornelli i 30 anni dell’azienda “non rappresentano solo un traguardo da celebrare, ma il punto di partenza per una nuova fase. Vogliamo continuare a crescere senza perdere la concretezza, la flessibilità e la vicinanza al cliente che ci hanno sempre contraddistinto”. Cioè assecondare il cambiamento applicando i valori originari a un mercato nel quale sostenibilità, intermodalità e internazionalizzazione sono leve competitive decisive.
Negli ultimi tre anni la strategia aziendale si è concentrata su alcune direttrici: lo sviluppo del trasporto combinato e della business unit rail, la riduzione dell’impatto del trasporto stradale sulle lunghe distanze, l’acquisizione di LaPorta e il rafforzamento del presidio intermodale nel Sud Italia, lo sviluppo della divisione internazionale, gli investimenti in persone e formazione. In linea con questo percorso, Logistica Uno pubblica da due anni il proprio bilancio di sostenibilità, redatto volontariamente prima dell’introduzione dell’obbligo normativo. Una visione coerente con un’idea di crescita che, secondo Cornelli, “non può essere solo economica, ma deve rafforzare l’organizzazione, creare opportunità per le persone e offrire ai clienti soluzioni più efficienti e sostenibili”.
Fatturato a 150 milioni e servizi in 28 paesi
Un modello che ha garantito a Logistica Uno un aumento continuo dei ricavi, con una crescita delle competenze, della rete operativa e dei servizi offerti, passando da 77 milioni di euro di fatturato nel 2020 a 150 milioni nel 2025, con oltre 400 collaboratori. Oggi ha 280mila metri quadrati di superfici logistiche e servizi in 28 paesi, e ha registrato una crescita dei trasporti del 37,21% in cinque-sei anni.
Una strategia perseguita attraverso un sistema di partnership con clienti di grandi dimensioni attivi nei settori food & beverage e gdo, con aumento della presenza grazie alle filiali dedicate di Modena e al presidio commerciale di Milano. Dimostrando che crescita economica e sostenibilità possono – anzi devono – convivere. “Il futuro della logistica nasce dall’incontro tra innovazione, crescita e sostenibilità”, dice Cornelli. “È questa la direzione che stiamo costruendo”.
L’articolo Da 77 a 150 milioni in cinque anni: la strategia di Logistica Uno che punta sull’intermodalità è tratto da Forbes Italia.
