Dalla tutela dei giocatori all’intelligenza artificiale: le 50 persone che stanno trasformando il gioco pubblico italiano

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di Tony Colapinto

Il gioco legale italiano sta entrando in una fase in cui dimensione industriale, tecnologia e capacità distributiva non bastano più, da sole, a definire chi incide realmente sul mercato. La trasformazione in corso è più profonda. Coinvolge le regole, la sostenibilità delle reti fisiche, l’evoluzione dell’online, la protezione dei consumatori, l’utilizzo dei dati, il rapporto con le istituzioni e persino il modo in cui il settore viene studiato e raccontato.

È da questa prospettiva che nasce la Top 50 Gioco Legale di Stato 2026 di Forbes Italia, in collaborazione con SiGMA World: una selezione di professionisti che, con ruoli e competenze molto diverse, stanno contribuendo a definire il nuovo perimetro del gioco pubblico regolamentato in Italia.

Non è una graduatoria basata sulle dimensioni delle aziende. È una mappa in vista della seconda edizione di SiGMA a Roma dal 2 al 5 novembre. La lista riunisce manager, avvocati, ricercatori, giornalisti, tecnologi e rappresentanti del settore della distribuzione. Il denominatore comune è la capacità di incidere su uno dei nodi che determineranno il prossimo ciclo del mercato.

Quando la tutela diventa tecnologia

Uno dei segnali più evidenti riguarda il gioco responsabile. La protezione del giocatore si sta spostando progressivamente dalle dichiarazioni di principio ai processi operativi, ai dati e alla tecnologia.

Stefano De Vita, direttore generale della Fondazione Fair, lavora sull’integrazione tra la ricerca scientifica, i dati e l’intelligenza artificiale applicata alla prevenzione. Mara Di Lecce, communication & marketing director di Novomatic Italia, ha portato la comunicazione e la Corporate Responsibility in un approccio più ampio alla player protection. Giovanni Emilio Maggi, vicepresidente della Fondazione FAIR, ha legato relazioni istituzionali, reputazione e ascolto sociale allo sviluppo della ricerca e di buone pratiche. Francesco Rodano, group head of responsible gaming di Allwyn, ha attraversato invece due stagioni del settore: dalla costruzione del quadro regolamentare dell’online all’utilizzo di AI e di analisi comportamentale per individuare e prevenire situazioni di rischio.

Sono percorsi differenti, ma indicano la stessa direzione: nel nuovo mercato, la responsabilità non è un elemento accessorio del prodotto. È sempre più parte della sua progettazione.

Il settore ha bisogno anche di essere compreso

A cambiare non sono soltanto le imprese e le tecnologie. È cambiato anche il livello di complessità necessario per interpretare il gioco pubblico. Per questo la Top 50 include figure provenienti dalla ricerca e dall’informazione.

Angelo Caliendo, avvocato e componente del Consiglio direttivo di Eurispes, porta nel dibattito una lettura che intreccia la pubblica amministrazione, la privacy, la legalità e l’economia. Ornella De Rosa, docente e presidente dell’Osservatorio Internazionale sul Gioco dell’Università di Salerno, ha contribuito a trasformare il settore in uno strutturato ambito di ricerca storica e interdisciplinare.

Sul fronte giornalistico, Fabio Felici, direttore dell’agenzia di stampa e giornalista di Agimeg, rappresenta una lunga stagione dell’informazione specializzata. Marco Mobili, vicecaporedattore e giornalista de Il Sole 24 Ore, ha letto il gioco soprattutto attraverso la fiscalità, la politica economica e l’attività governativa. Gianluca Moresco, giornalista de La Repubblica, ha invece contribuito a portare nel dibattito dei media generalisti temi tradizionalmente confinati alla stampa di settore.

La loro presenza mostra quanto sia diventato importante, per questa industria, non soltanto produrre valore ma anche generare conoscenza e trasparenza.

La regolazione come infrastruttura del mercato

Pochi settori dipendono dal quadro regolatorio quanto il settore del gioco. È per questo che una parte rilevante della lista è occupata da chi opera al confine tra diritto, istituzioni e impresa.

Mario Antonelli, presidente della Fit, e Stefano Bartoli, direttore generale della Federazione Italiana Tabaccai, rappresentano una rete fisica che resta centrale nella distribuzione di Lotto, lotterie e altri servizi, ma che deve confrontarsi con la sostenibilità economica, la digitalizzazione e le nuove abitudini di consumo.

Geronimo Cardia, fondatore di Studio Cardia e Presidente di Acadi, ha portato oltre vent’anni di esperienza legale nel confronto sulla compliance, la legalità e la sostenibilità del sistema. Domenico Distante, amministratore di Distante, rappresenta invece la prospettiva delle Pmi e della distribuzione fisica.

Dario Evangelista, deputy general counsel di Betsson Group, lavora sui punti di contatto tra la regolamentazione, la tutela del giocatore e l’AI. Roberto Fanelli, docente di Diritto tributario d’impresa presso UniMarconi e figura del Centro Studi Gioco Pubblico, continua il proprio contributo al dibattito fiscale e normativo dopo l’esperienza alla guida della Direzione Giochi di Adm. Davide Gallino, dirigente dell’Agcom, opera nei settori della comunicazione commerciale, della pubblicità e della tutela dei minori. Armando Iaccarino, vicepresidente e direttore del Centro Studi di AS.TRO rappresenta oltre 30 anni di evoluzione del settore.

Nella stessa area rientrano Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio dei Ministri per le politiche di bilancio, che interpreta il gioco legale anche come questione di finanza pubblica, sicurezza e sistema concessorio; Quirino Mancini, group strategic advisor, gambling, media & sport di WH Partners, con una prospettiva internazionale sul gaming law; Moreno Marasco, presidente di LOGiCO, voce degli operatori online; e Imma Romano, direttrice relazioni istituzionali di Codere Italia, attiva nel dialogo tra imprese, istituzioni e territori. Completano il gruppo Stefano Sbordoni, avvocato cassazionista e fondatore di Sbordoni & Partners, che ha accompagnato alcune delle principali fasi regolatorie del settore, ed Emilio Zamparelli, presidente nazionale STS-FIT, interprete delle esigenze delle ricevitorie e della rete di prossimità.

Il vero terreno di competizione è la modernizzazione

La parte più ampia della Top 50 riguarda la tecnologia e la trasformazione industriale. È il segnale più evidente di dove si stia spostando il mercato. Fabio Angeli Bufalini, country director Italy di Stake Italy, rappresenta l’ingresso di operatori globali in un contesto nazionale che richiede strutture locali e la compliance. Paola Bausano, chief product officer di Flutter Southern Europe & Africa, vanta oltre venticinque anni di esperienza nei settori retail, online e B2B. Andrea Boratto, ceo di WorldMatch, ha trasformato una software house italiana in un provider internazionale. Francesco Borsetti, managing director di Snai, accompagna uno dei marchi storici italiani nella nuova fase di integrazione nell’ecosistema Flutter.

Markus Büchele, ceo di Novomatic Italia, opera all’intersezione tra innovazione di prodotto, affidabilità industriale e sostenibilità. Marco Castaldo, ceo di Microgame, ha contribuito allo sviluppo di un’infrastruttura B2B in cui la scalabilità, la sicurezza e la compliance diventano elementi decisivi. Roberto Di Fonzo, ceo di Flutter Southern Europe & Africa, è chiamato a integrare Sisal, Snai e PokerStars Italia in una piattaforma regionale più ampia. Giuseppe Di Meco, presidente e Amministratore Delegato del Casinò di Sanremo, affronta invece la modernizzazione di una storica casa da gioco pubblica attraverso il risanamento, gli investimenti e l’innovazione dell’offerta. 

Francesco Di Paola, presidente di Domus Bet, ha guidato la transizione dall’impostazione tradizionale a quella digitale. Andrea Faelli, ceo di Dazn Italy, rappresenta la convergenza crescente tra sport, media digitali e intrattenimento.

Con Alessandro Fiumara, managing director digital and betting di Lottomatica Group e presidente e ceo di Gbo, l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati entrano in campo nel contrasto alle frodi e al match fixing. Carmine Giordano, country manager Italy di LeoVegas Group, lega la crescita digitale al responsible gaming.

Massimo Ingrassia, chief operating & distribution officer di Flutter Southern Europe & Africa, lavora all’integrazione tra lotterie, gaming e retail. Luca Mantegazza, head of region di Arrise, traduce la scala internazionale e l’innovazione di prodotto nelle specificità italiane.

La trasformazione passa anche dal marketing e dalla relazione con il cliente: Carmine Migliore, marketing manager Italy di bet365, e Pasquale Vittoriosi, Crm Country Lead per l’Italia della stessa società, operano rispettivamente sull’adattamento del brand al mercato italiano e sull’integrazione tra dati, personalizzazione e compliance.

Simone Pachera, ceo di Octavian Gaming, ha portato l’azienda dal retail all’omnicanale. Alejandro Pascual, regional manager Europe e amministratore delegato di Codere Italia, integra le sale, il retail, l’online e la formazione.

Bruno Ricci Bitti, ceo di Netwin Italia, guida un modello attivo tra il fisico e il digitale. Enrico Rusi, managing director di PokerStars Italy, accompagna la nuova fase del poker regolamentato nell’ecosistema di Flutter.

Ci sono poi figure che collegano il presente alla storia industriale del settore. Giorgio Sandi, presidente di Ippica Nuova e ideatore del SuperEnalotto, ha contribuito alla costruzione dei grandi sistemi nazionali di gioco. Maurizio Ughi, presidente di Giotto Better Solutions e tra i fondatori di Snai, è stato tra i protagonisti della nascita della scommessa sportiva legale.

 Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Keepz, porta con sé l’esperienza maturata nella trasformazione omnicanale di Snaitech. Giuseppe Simone, amministratore unico di Betpoint, rappresenta l’evoluzione digitale degli operatori di medie dimensioni.

Stefano Tino, managing director southern Europe di Betsson Group, lavora all’espansione di un operatore internazionale in Italia. Marco Tiso, managing director di Sisal, guida una trasformazione basata sull’integrazione tra la rete fisica, quella online e i dati. Antonio Tressanti, ceo di E-Play24 ITA, ha costruito una piattaforma in cui la sicurezza, i pagamenti, la protezione dei dati e l’antifrode sono parte integrante del modello industriale.

È significativo che la stessa lista metta accanto a chi ha contribuito alla nascita della scommessa legale e a chi oggi applica l’intelligenza artificiale alla prevenzione delle frodi; a chi rappresenta migliaia di punti vendita e a chi lavora sulla personalizzazione digitale; a chi costruisce piattaforme B2B e a chi studia gli effetti sociali del gioco; a chi governa operatori multinazionali e a chi racconta il settore sulle pagine dei quotidiani. Durante la serata degli Italian Awards del 5 novembre 2026, le cinquanta personalità selezionate nella Top 50 Gioco Legale di Stato 2026 saranno inoltre celebrate con la consegna di un trofeo dedicato, a riconoscimento del contributo apportato all’evoluzione del settore regolamentato italiano.

La Forbes Top 50 Gioco Legale di Stato 2026, in collaborazione con SiGMA World, racconta così un settore che non ha più un unico centro di gravità. Il futuro del gioco regolamentato italiano dipenderà dalla capacità di collegare competenze che per anni sono rimaste separate: tecnologia e diritto, prodotto e tutela, distribuzione e dati, crescita industriale e responsabilità. Più che una fotografia dell’industria italiana, la lista è una mappa delle competenze che determineranno il futuro del settore del secondo mercato europeo.

L’articolo Dalla tutela dei giocatori all’intelligenza artificiale: le 50 persone che stanno trasformando il gioco pubblico italiano è tratto da Forbes Italia.

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