Asus punta sull’intelligenza artificiale locale con UGen300
Nelle aziende si sta diffondendo il concetto allarmante della ‘shadow AI’, ovvero l’utilizzo quotidiano e inconsapevole dell’intelligenza artificiale. In termini pratici, accade che i dipendenti usino strumenti personali incollando contratti, bozze, appunti, dati dei clienti dentro ambienti IA.
La sicurezza dei dati e i rischi del cloud
Marco Astori, country manager italiano di Asus, propone soluzioni concrete in cui l’intelligenza artificiale “risiede nei prodotti stessi ‘by design’, perché la sovranità dei dati passa dal locale”. Anche perché, avverte, “in virtù del Cloud Act, firmato nel 2018 dal presidente Trump, le autorità statunitensi possono richiedere i dati a un provider americano, anche se il data center si trova in Europa. Quindi la localizzazione del server che custodisce i dati non è sufficiente a escludere il rischio”.
L’azienda taiwanese, che già nel 1997 lanciò il suo primo notebook P6300, ha investito ingenti capitali in ricerca e sviluppo, fino a offrire una sintesi hardware dell’IA portatile come il nuovo UGen300.
Si tratta del primo acceleratore IA Usb al mondo per intelligenza artificiale classica e generativa. Dotato di un chipset Hailo-10H e di una memoria di 8 Gb, fornisce inoltre 150 modelli preinstallati tramite Model Zoo online. Lavora con sistemi operativi Windows, Linux e Android. Il consumo è ridotto ai minimi, solo 2,5 watt, e supporta le architetture x86 e Arm. È particolarmente adatti ai settori industria, vendita al dettaglio e robotica.
Le applicazioni
“Un’interessante applicazione industriale dello UGen300 è quella detta ‘missing check’, cioè l’individuazione degli articoli mancanti o in eccesso nei magazzini grazie agli avvisi visivi”, spiega Teodoro Di Pede, capo marketing di Asus per le open platform. Nell’uso quotidiano il dispositivo permette di sfogliare diapositive o pagine con un gesto della mano ed è in grado di registrare e trascrivere appunti nei meeting.
Per il benessere personale, il dispositivo monitora i movimenti e fornisce indicazioni in tempo reale per correggere, per esempio, la postura durante una lezione di yoga. Riesce anche a trasformare i movimenti plastici del corpo umano in suoni interattivi. Il prezzo al pubblico è “inferiore ai 300 euro”, spiega Astori, sottolineando che “la tecnologia diventa democratica quando riesce a raggiungere milioni di persone a prezzi accessibili”.
Le altre novità Asus
Insieme all’UGen300, Asus ha presentato un altro hardware portatile, una scheda video che rende disponibili le funzioni tipiche di una scheda video molto evoluta attraverso una presa Usb. È la Radeon 9060 Xp da 16 Gb, che si interfaccia con i pc o con macchine dedicate ai videogiochi o a elaborazioni grafiche.
Nel settore dei notebook di alta gamma Asus ha presentato un prodotto “alchemico” dal punto di vista dei materiali: lo Zenbook 14, la cui scocca è realizzata in Ceraluminum, che combina la resistenza della ceramica con la leggerezza dell’alluminio: un materiale resistente agli urti e ai graffi con un peso di un chilo e 100 grammi.
LEGGI ANCHE: Che cos’è Gemini 4 Carbon, il nuovo modello IA di Google che batte Claude e ChatGPT
L’articolo Asus punta sull’intelligenza artificiale locale con UGen300 è tratto da Forbes Italia.
