Zuckerberg perde altri 11 miliardi di dollari: Meta scivola per i timori sulla spesa IA
Di Fiona Riley, collaboratrice di Forbes.
Mark Zuckerberg ha perso quasi 11 miliardi di dollari lunedì, mentre le azioni Meta sono scese a causa delle preoccupazioni per la spesa nell’intelligenza artificiale, nonostante la società abbia assunto il ceo di MongoDb per guidare la sua espansione nel mercato enterprise. Il calo prolunga una fase di vendite durata due sedute che ha cancellato 19 miliardi di dollari dal patrimonio di Zuckerberg, facendolo scendere sotto i 250 miliardi.
I fatti principali
- Il patrimonio di Zuckerberg è diminuito lunedì di 10,9 miliardi di dollari, pari al 4,23%, attestandosi a 246,7 miliardi e scendendo così sotto la soglia dei 250 miliardi, secondo la classifica Real-Time Billionaires di Forbes.
- Il calo arriva dopo che venerdì Zuckerberg aveva perso 8,9 miliardi di dollari, quando Goldman Sachs aveva avvertito che società come Meta avrebbero dovuto generare circa 300 miliardi di dollari di ricavi annui dai servizi di intelligenza artificiale per raggiungere il pareggio rispetto agli investimenti in conto capitale, e 1.000 miliardi per ottenere profitti significativi. Nell’arco di due sedute, il patrimonio netto di Zuckerberg è quindi diminuito di quasi 20 miliardi di dollari.
- Lunedì Meta ha assunto Chirantan “CJ” Desai, ceo di MongoDB, come chief enterprise platform officer. Desai guiderà una nuova divisione che venderà alle aziende e agli sviluppatori i modelli di intelligenza artificiale, gli agenti, gli strumenti di programmazione e le Api di Meta.
- Le azioni Meta perdevano oltre il 4% alle 12, ora della costa orientale degli Stati Uniti, scambiando a 719,44 dollari, mentre il titolo MongoDb cedeva oltre il 18%, a 334,53 dollari, dopo l’annuncio.
Il contesto
Le azioni Meta erano salite di circa il 36% a settembre prima del calo di venerdì, sostenute in parte dall’entusiasmo degli investitori per il nuovo assistente AI Muse, che ha raggiunto 2,8 milioni di download nelle prime due settimane.
Giovedì le azioni Meta erano salite del 4,5%, per poi perdere circa il 4% venerdì dopo che Goldman Sachs aveva messo in guardia sulla portata degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’avvertimento ha alimentato i timori sulla capacità di società come Meta, Microsoft, Alphabet, Amazon e Oracle di generare ricavi sufficienti a giustificare l’elevata spesa nell’AI.
Il numero chiave
Fino a 145 miliardi di dollari. È la spesa in conto capitale prevista da Meta per il 2026, al centro delle crescenti preoccupazioni degli investitori sulla capacità degli enormi investimenti della società nell’intelligenza artificiale di generare rendimenti sufficienti.
L’articolo Zuckerberg perde altri 11 miliardi di dollari: Meta scivola per i timori sulla spesa IA è tratto da Forbes Italia.
