Crollano le azioni di Moderna: Citi abbassa il rating a “sell” dopo il rally legato al vaccino antitumorale

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Le azioni della società biotech Moderna sono in calo di circa il 6% dopo che Citi ha declassato il titolo a “sell” (vendere), sostenendo che il notevole rialzo – scaturito dai risultati positivi della Fase 3 di un vaccino antitumorale – abbia portato a una valutazione “ingiustificabile”.

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Punti chiave

  • L’analista di Citigroup Geoff Meacham ha declassato Moderna (portandola via da una posizione “neutral”) e ha alzato il target price del titolo da 60 a 80 dollari; tale obiettivo rimane comunque inferiore di circa il 60% rispetto al prezzo di chiusura di martedì, pari a 203,46 dollari.
  • Le azioni di Moderna sono salite di oltre il 220% da metà agosto, quando l’azienda ha annunciato risultati positivi della sperimentazione per un vaccino antitumorale personalizzato contro il melanoma ad alto rischio (denominato intismeran), sviluppato in collaborazione con Merck.
  • Per giustificare l’attuale prezzo delle azioni, Moderna dovrebbe generare circa 13 miliardi di dollari di ricavi annui nel settore oncologico; tuttavia, il modello finanziario di Citi stima introiti pari a una frazione di tale cifra, rendendo l’attuale quotazione quasi sette volte superiore a quanto suggerito dai realistici flussi di cassa commerciali.
  • Il declassamento arriva inoltre due giorni dopo che un tribunale federale del Delaware ha respinto la richiesta di Moderna di archiviare alcune accuse chiave in una causa sui brevetti attualmente in corso, riguardante la tecnologia fondamentale alla base della sua piattaforma a mRNA.

Contesto fondamentale

Il trattamento al centro del rialzo del titolo azionario di Moderna, denominato intismeran autogene, è un vaccino terapeutico antitumorale somministrato dopo la rimozione chirurgica di un tumore; serve a istruire il sistema immunitario a individuare ed eliminare eventuali micro-tumori residui. Il vaccino è completamente personalizzato per ogni paziente: vengono utilizzati supercomputer per analizzare il profilo genetico del paziente e identificare fino a 34 mutazioni uniche presenti esclusivamente sulle cellule cancerose.

Moderna sintetizza quindi una sequenza di mRNA su misura che viene iniettata nel paziente. Lo studio clinico di Fase 3, condotto all’inizio di quest’anno, ha coinvolto oltre 1.100 pazienti affetti da melanoma ad alto rischio (stadio IIB-IV) e ha ridotto significativamente la probabilità di recidiva o di diffusione del tumore a organi distanti, come polmoni, fegato o cervello.

Cosa non sappiamo

Il costo del vaccino. Moderna e Merck non hanno ancora annunciato ufficialmente un prezzo di listino per l’intismeran autogene, ma gli analisti del settore biotech e i modelli industriali stimano che un ciclo completo di trattamento potrebbe costare tra i 100.000 e i 475.000 dollari per paziente.

Cosa tenere d’occhio

I prossimi passi. Moderna e Merck dovranno presentare i dati numerici completi della Fase 3 durante un prossimo congresso medico e confrontarsi con le autorità sanitarie globali (tra cui la Food and Drug Administration statunitense e l’Agenzia europea per i medicinali) per esaminare i risultati. Successivamente, le aziende potranno presentare formalmente le richieste per una procedura di revisione accelerata e per l’approvazione commerciale. 

L’articolo Crollano le azioni di Moderna: Citi abbassa il rating a “sell” dopo il rally legato al vaccino antitumorale è tratto da Forbes Italia.

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