Roma 2030: capitale di idee e strategie, la rotta verso Italia 2035

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Il 2030 è una data simbolica, almeno finché non diventa il punto di partenza di una domanda concreta: come costruire un futuro migliore per il sistema Paese? È attorno a questo interrogativo che si è riunita una platea di rappresentanti delle istituzioni, docenti ed esperti in occasione di Roma 2030, l’evento promosso da Forbes Italia insieme alla Consulta degli Esperti.

Più che una scadenza, il 2030 ha rappresentato un orizzonte verso cui guardare per definire obiettivi e priorità, ma soprattutto per interrogarsi sulle strade da percorrere per raggiungerli. Un confronto affidato agli speaker, ciascuno con la propria prospettiva e il proprio contributo alla costruzione di una visione condivisa del futuro.

Ad aprire i lavori è stato Nicola Formichella, ceo di Forbes Italia, che ha ripercorso la genesi dell’iniziativa, nata da un incontro con Maurizio Bernardo, presidente della Consulta degli Esperti.

Forbes Italia racconta da sempre le storie di successo degli imprenditori e il mondo delle istituzioni rappresenta un’altra prospettiva da cui trarre esempi e ispirazione, soprattutto per le nuove generazioni. È da questa consapevolezza che ha preso forma il progetto Milano 2030 e Roma 2030, con l’obiettivo di ampliare lo sguardo e mettere a confronto esperienze e prospettive diverse sul futuro del Paese.

Da Milano a Roma: le diverse angolature del Sistema Paese

La prima tappa, Milano 2030, si è svolta nella casa di Forbes Italia, il Duomo Space. Roma è il secondo atto di un percorso che ha già una destinazione: un grande evento di Forbes Italia dedicato a Italia 2035.

Al microfono è salito Maurizio Bernardo, presidente della Consulta degli Esperti, che ha sottolineato il valore della collaborazione con Federica Coarelli, executive fellow in Public Affairs & Governance della SDA Bocconi di Roma, con cui prosegue un rapporto di confronto e sinergia destinato a continuare nel tempo.

Da lì il confronto è proseguito con le voci di chi il sistema Paese lo osserva da punti di vista diversi. A dare una prima chiave di lettura al confronto è stato Michele Camisasca, direttore generale dell’Istat, seguito dal professor Gimede Gigante, direttore della Sda Bocconi di Roma, che hanno aperto la strada a Monica Gibellini, membro della Consulta degli Esperti e referente per il settore pharma, government affairs, policy e patient engagement director Johnson & Johnson.

Il testimone è passato poi a Renato Loiero, consigliere economico del presidente del consiglio, fino a Gabriele Fava, presidente dell’Inps.

Ognuno ha letto il futuro dalla propria angolatura, dai dati alle competenze, dal benessere delle persone all’economia, fino al lavoro e alla previdenza, in un mosaico che aveva un’unica cornice: come arrivare al 2030 e oltre.

Roma 2030 è stato un momento di confronto e condivisione. Dal Duomo Space di Milano alla capitale, il filo conduttore resta il confronto tra chi vive il Paese ogni giorno e chi contribuisce a definirne le scelte. Un percorso che proseguirà con il prossimo appuntamento firmato Forbes Italia, dedicato a Italia 2035.

 

L’articolo Roma 2030: capitale di idee e strategie, la rotta verso Italia 2035 è tratto da Forbes Italia.

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