Anthropic avvia ufficialmente l’iter per la quotazione: cosa c’è da sapere
Di Fiona Riley
Anthropic ha presentato la documentazione per un’offerta pubblica iniziale (Ipo). L’azienda, creatrice di Claude, si avvicina così a quello che potrebbe rivelarsi uno dei più grandi debutti in borsa della storia.
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Dati principali
- Anthropic, che aveva già depositato la documentazione in via riservata presso la Sec a giugno, punta a quotarsi con il ticker “ANT” e potrebbe debuttare in borsa già a metà novembre.
- Nei documenti depositati non vengono specificate la valutazione obiettivo né il numero di azioni che saranno emesse.
- Secondo quanto emerge dai documenti, nel primo semestre dell’anno l’azienda ha registrato ricavi per circa 16,3 miliardi di dollari – in forte crescita rispetto agli 1,2 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente – a fronte però di una perdita netta di 80,7 miliardi di dollari.
- L’operazione è guidata da Goldman Sachs e Morgan Stanley.
- Il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla vicenda, riferisce che Anthropic prevede di quotarsi nella settimana del 16 novembre; l’operazione potrebbe raccogliere 100 miliardi di dollari o più, portando la valutazione dell’azienda in una forchetta compresa tra 1,5 e 2 trilioni di dollari.
Contesto
Anthropic è stata fondata nel 2021 da un gruppo di ex dipendenti di OpenAI, tra cui Dario Amodei, attuale ceo. L’azienda ha sviluppato Claude, una famiglia di modelli di intelligenza artificiale che competono con soluzioni come ChatGPT di OpenAI e Gemini di Google. Amazon, Google e Nvidia hanno investito miliardi di dollari nella società, sostenendo le spese per chip, data center e altre iniziative necessarie allo sviluppo e alla commercializzazione della tecnologia AI.
Nel terzo trimestre, conclusosi a ottobre, l’azienda ha registrato una crescita dei ricavi del 45%, raggiungendo i 16,8 miliardi di dollari. Anthropic si è impegnata a investire 518 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni in servizi cloud, capacità di calcolo e infrastrutture; nel solo primo semestre dell’anno, la spesa in questo ambito è stata di quasi 9 miliardi di dollari, contro i 2,3 miliardi dell’anno precedente.
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Approfondimento
L’Ipo di Anthropic giunge in una fase in cui gli investitori nutrono crescenti dubbi sul ritorno degli ingenti investimenti destinati all’intelligenza artificiale. L’ondata di preoccupazione più recente è scaturita dai risultati finanziari di Meta e Tesla – caratterizzati, rispettivamente, da spese in conto capitale elevate e contenute – che giovedì hanno innescato un calo dei titoli legati all’IA.
Tali timori, uniti al rialzo dei tassi di interesse, stanno creando un contesto difficile per molte società tecnologiche e produttrici di semiconduttori; una situazione che ha spinto altre aziende del settore IA, tra cui Switch e Nscale, a posticipare la propria quotazione in borsa a una fase successiva dell’anno, come riportato da Reuters citando fonti vicine alla vicenda.
Un dato sorprendente
Una volta quotata in borsa, Anthropic destinerà almeno il 5% delle proprie azioni a un nuovo fondo di pubblica utilità (Public Benefit Fund). Tale fondo, subordinato all’approvazione degli azionisti, mira a offrire all’azienda “maggiore flessibilità e capacità operativa” nel sostenere organizzazioni non profit o nell’effettuare “distribuzioni dirette a specifiche fasce della popolazione”; sono escluse, invece, donazioni a fini politici o attività di lobbying. Poche ore dopo l’annuncio di Anthropic, Elon Musk ha dichiarato che, il prossimo anno, donerà un’azione di SpaceX a ogni bambino in America.
L’articolo Anthropic avvia ufficialmente l’iter per la quotazione: cosa c’è da sapere è tratto da Forbes Italia.
