I miliardari reagiscono alla vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato: Musk scherza sui “laser spaziali”, Hoffman lo attacca
Le schiaccianti vittorie dei Democratici alle elezioni di metà mandato di martedì hanno suscitato reazioni contrastanti tra alcune delle persone più ricche d’America e importanti investitori tecnologici. Elon Musk ha scherzato sui “laser spaziali” e sulle interferenze elettorali, mentre Reid Hoffman, anche lui miliardario e grande finanziatore del Partito Democratico, ha criticato le ingenti somme spese dall’uomo più ricco del mondo per sostenere i candidati repubblicani in Texas.
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I fatti principali
- In un post su X pubblicato nelle prime ore di mercoledì, Musk, che è stato il maggiore finanziatore individuale delle elezioni del 2026, ha scherzato: “A quanto pare, questa volta i miei laser spaziali per interferire con le elezioni non hanno funzionato“. I Democratici hanno infatti conquistato sia i seggi del Texas al Senato degli Stati Uniti sia la carica di governatore nello Stato in cui Musk risiede.
- In un altro post, Musk ha scritto: “I data center nello spazio sembrano un’opzione piuttosto allettante in questo momento”, riprendendo alcune considerazioni espresse martedì da Dylan Patel, esperto di intelligenza artificiale e industria dei semiconduttori.
- Il secondo post del miliardario sembrava fare riferimento ai timori di restrizioni più severe sui data center destinati all’intelligenza artificiale, dopo le storiche vittorie dei Democratici in Texas. La governatrice eletta Gina Hinojosa ha infatti proposto una moratoria sulla costruzione di nuovi data center.
- Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn e importante finanziatore del Partito Democratico, ha accolto con favore i risultati in un lungo thread su X, descrivendoli come “un’ondata travolgente contro Trump e i suoi compari” e accusando Musk di aver speso “cifre scandalose per mantenere al potere dei pagliacci autoritari”.
- Pur riconoscendo di aver effettuato personalmente donazioni durante questa tornata elettorale, Hoffman ha sostenuto che il denaro dovrebbe essere tenuto fuori dalla politica, affermando però di sostenere “con orgoglio” candidati che “credono tutti nello Stato di diritto” e nella “responsabilità dell’economia americana di garantire prosperità a tutti gli americani”.
- In una dichiarazione al New York Times, il miliardario ed ex sindaco di New York Mike Bloomberg, che negli ultimi due mesi ha speso oltre 115 milioni di dollari per sostenere i Democratici, si è detto soddisfatto della vittoria del partito alla Camera e si è congratulato con Hakeem Jeffries, “che entrerà nella storia come prossimo presidente della Camera dei Rappresentanti”.
Come sono andati i candidati miliardari alle elezioni di metà mandato?
Il miliardario Vivek Ramaswamy, sconfitto dalla democratica Amy Acton nella corsa alla carica di governatore dell’Ohio, ha dichiarato ai suoi sostenitori durante un evento organizzato per seguire i risultati elettorali: “Devo dirvelo, nutro serie preoccupazioni sulla direzione futura del nostro Paese. Non possiamo ignorarlo”.
Acton, che era stata presa di mira da uno spot elettorale controverso della campagna del miliardario repubblicano, nel quale compariva sua madre, con cui ha interrotto i rapporti, ha vinto con un vantaggio di quasi otto punti percentuali, riportando la carica di governatore dell’Ohio nelle mani dei Democratici.
Un altro candidato repubblicano miliardario, l’imprenditore del settore sanitario Rick Jackson, che ha investito oltre 200 milioni di dollari del proprio patrimonio nella fallimentare campagna per diventare governatore della Georgia, ha ammesso la sconfitta contro Bottoms, dichiarando ai suoi sostenitori: “Questa sera gli elettori si sono espressi. E rispetto la loro decisione”.
Come hanno reagito i principali investitori del settore tecnologico e dell’intelligenza artificiale?
L’angel investor e co-conduttore del podcast All-In, Jason Calacanis, ha espresso frustrazione per i risultati, attribuendone la responsabilità alle politiche di Trump in un post su X. “Nell’ultimo anno era chiaro che il presidente Trump avrebbe portato il Partito Repubblicano al disastro a causa dell’Ice, della guerra, dei dazi, dell’altra guerra e dell’inflazione… ma non mi sarei mai aspettato che il Texas diventasse blu… Uffa, mi sono trasferito qui per sfuggire alla follia della sinistra!”, ha scritto.
Mike Solana, direttore marketing di Founders Fund, il fondo del miliardario Peter Thiel, ha reagito alle vittorie dei Democratici in Texas scrivendo su X: “Il Texas con la politica della California sarebbe (sarà?) un posto molto, molto, molto peggiore in cui vivere rispetto alla California”.
Shaun Maguire, partner di Sequoia Capital, che in passato ha suscitato forti polemiche per alcune dichiarazioni controverse, ha scritto su X: “Charlie Kirk è stato assassinato dalla sinistra. Eppure la gente l’ha comunque votata. Questo la dice lunga”.
La dichiarazione chiave
Durante una diretta streaming del podcast All-In nella notte elettorale, l’investitore della Silicon Valley Chamath Palihapitiya ha commentato il vantaggio della democratica Gina Hinojosa nella corsa alla carica di governatore del Texas, avvertendo: “Se il risultato dovesse confermarsi… c’è una sola cosa che può far affondare l’economia statunitense: il settore dell’intelligenza artificiale. E l’unico modo per affossare questo settore è colpire i data center”.
Hinojosa ha poi sconfitto il governatore repubblicano uscente Greg Abbott.
La posizione di Sam Altman
Martedì sera, l’amministratore delegato di OpenAI e miliardario Sam Altman ha scritto su X: “Le persone dovrebbero sempre avere il controllo del futuro. OpenAI è contraria all’idea che sia accettabile relegare gli esseri umani al ruolo di svolgere attività che ‘i sistemi di intelligenza artificiale ritengono opportuno ricompensare negli esseri umani’. Le persone non dovrebbero cedere il controllo del futuro alla superintelligenza, e questo principio dovrebbe, in ultima analisi, porre dei limiti al progresso dell’intelligenza artificiale”.
Sebbene il post non facesse esplicito riferimento ai risultati delle elezioni di metà mandato o al loro potenziale impatto sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale, diversi utenti di X lo hanno ricondiviso e hanno scherzato sul fatto che sembrasse rivolto ai parlamentari democratici che ora controllano Camera e Senato.
Il numero chiave
458 milioni di dollari. È la cifra che Musk ha speso per sostenere candidati e organizzazioni repubblicane nelle elezioni di metà mandato del 2026, secondo un’analisi di Forbes basata sui documenti depositati presso la Federal Election Commission (Fec) e su altre fonti giornalistiche. Una somma che lo rende, con ampio margine, il maggiore finanziatore individuale di questa tornata elettorale.
L’articolo I miliardari reagiscono alla vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato: Musk scherza sui “laser spaziali”, Hoffman lo attacca è tratto da Forbes Italia.
