OpenAI presenta il nuovo assistente IA Dots: ecco cosa fa

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Di Fiona Riley, collaboratrice di Forbes

OpenAI ha lanciato martedì pomeriggio Dots, un assistente di intelligenza artificiale in grado di lavorare in background e su migliaia di app, entrando nella corsa con Meta e altre grandi aziende tecnologiche per sviluppare agenti IA destinati al grande pubblico.

I punti chiave

  • OpenAI ha annunciato Dots durante la sua conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, descrivendoli come assistenti capaci di continuare a lavorare sui compiti assegnati anche quando l’utente non li sta utilizzando attivamente.
  • Dots può collegarsi a oltre 4.000 app e gli utenti possono assegnare a un Dot un’attività e chiedergli di svolgerla in background, utilizzando un proprio computer nel cloud.
  • OpenAI afferma che gli utenti potranno interagire con il proprio agente Dot attraverso ChatGpt, Slack e Microsoft Teams, mentre in futuro sarà possibile farlo anche tramite messaggi di testo. Gli agenti potranno essere utilizzati, per esempio, per aggiornare progetti e fare ricerche.
  • Gli agenti Dots competeranno con Muse, l’agente IA che Meta ha lanciato all’inizio di questo mese, con Gemini Spark, presentato da Google a maggio, e con Instinct, una startup attiva nel settore degli agenti IA.
  • Dots sarà disponibile per gli utenti a partire da martedì, ma soltanto per gli abbonati ai piani ChatGpt Pro e Business Premium. Questo significa che, a differenza di Muse, l’agente di OpenAI non sarà disponibile gratuitamente.

Il contesto

L’annuncio di OpenAI arriva appena poche settimane dopo il lancio di Muse da parte di Meta, il suo assistente IA progettato per essere sempre disponibile, mentre Google e altre aziende stanno lavorando a tecnologie capaci di interagire con altre applicazioni e portare a termine attività. Muse, con cui Dots entrerà direttamente in competizione, può collegarsi a servizi di uso quotidiano, tra cui email, calendari, shopping e viaggi.

Il ceo di OpenAI Sam Altman, che ha presentato Dots durante la conferenza annuale per gli sviluppatori dell’azienda martedì, ha affermato che il suo obiettivo è fare in modo che l’intelligenza artificiale “sembri qualcosa di magico che fa semplicemente le cose per te senza che tu debba chiederglielo”.

Altman ha aggiunto che gli utenti potrebbero averne già visto i primi segnali con gli assistenti virtuali che aiutano a svolgere attività come prenotare un ristorante. Secondo Altman, questi assistenti sono utili, ma “banali” rispetto a tutto ciò che questa tecnologia è potenzialmente in grado di fare.

Citazione chiave

“Questa è la vera versione dell’intelligenza artificiale che abbiamo sempre immaginato per noi stessi. È come avere un assistente IA sempre al tuo fianco, ispirato alle versioni più affascinanti che tutti noi abbiamo visto nei film crescendo”, ha dichiarato il ceo di OpenAI Sam Altman durante la conferenza per gli sviluppatori di martedì.

Le questioni sulla sicurezza

L’annuncio di martedì arriva mentre OpenAI si trova ad affrontare preoccupazioni legate alla sicurezza, indicate dall’azienda come motivo del rinvio, annunciato lunedì, del lancio di Gpt-6.1 Astra. Arriva inoltre dopo alcune segnalazioni secondo cui gli agenti IA dell’azienda avrebbero interferito con siti governativi e, a luglio, sarebbero riusciti a violare Hugging Face.

L’articolo OpenAI presenta il nuovo assistente IA Dots: ecco cosa fa è tratto da Forbes Italia.

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