BAIT Service porta nelle pmi i colleghi digitali per liberare tempo e competenze

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Contenuto tratto dal numero di settembre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

BAIT SERVICE – INSIGHTS | PAID PROGRAM

Per molte pmi italiane la sfida più grande non è la tecnologia, ma il tempo e le competenze. Trovare figure qualificate, trattenerle, gestire il ricambio generazionale, far fronte ai picchi di lavoro senza appesantire la struttura, è una difficoltà comune a molti comparti produttivi, che il mercato del lavoro, da solo, fatica ancora a colmare.

Un agente di IA come collega digitale

Da questa riflessione è nato bAIt Agent, il nuovo progetto di BAIT Service, realtà Ict con esperienza pluriennale e sede a Cerro Maggiore, alle porte di Milano, un polo tecnologico a Lamezia Terme e un presidio strategico a Roma.

L’obiettivo è portare nelle pmi agenti di intelligenza artificiale che funzionano come colleghi digitali, capaci di occuparsi di attività operative concrete, senza sostituire le persone, ma affiancandole. “Non parliamo di un software in più da imparare a usare”, spiega Roberto Birocchi, ceo di BAIT Service.

“Parliamo di inserire una figura operativa digitale nel flusso aziendale. Un agente capace di gestire processi contabili, assistenza e attività ripetitive, riducendo drasticamente i tempi di esecuzione e liberando le persone per compiti a maggior valore. La tecnologia deve restituire tempo, non toglierlo”.

Un sistema indipendente dai gestionali

Uno degli elementi distintivi di bAIt Agent è l’indipendenza dai sistemi gestionali. L’agente opera ‘sopra’ i software già in azienda, non dentro di essi, integrandosi con il gestionale e gli strumenti in uso e continuerebbe a funzionare anche se l’impresa, domani, decidesse di cambiarli.

Un approccio che libera le pmi dal vincolo a un singolo fornitore e protegge l’investimento nel tempo. Alla base del progetto c’è un principio: i dati restano dell’azienda. “La fiducia è la precondizione di tutto”, sottolinea Giuseppe Anastasio, cfo. “Le imprese ci affidano informazioni sensibili. Il nostro modello è costruito perché quei dati rimangano sotto il controllo del cliente, con la sicurezza e la riservatezza che un’azienda certificata Iso 27001 e Iso 9001 è tenuta a garantire.

L’IA con la supervisione delle persone

L’intelligenza artificiale, da sola, non basta: servono metodo e responsabilità”. In un dibattito spesso polarizzato tra entusiasmo e timore, BAIT Service ha scelto una via pragmatica: l’IA come strumento al servizio delle persone, con la supervisione umana sempre presente. Gli agenti propongono, elaborano, automatizzano, mentre la decisione e il controllo restano a chi lavora.

È un approccio che coniuga innovazione, controllo e responsabilità, e risponde al bisogno delle imprese di innovare senza perdere il governo dei propri processi.

Dall’It all’AI-as-a-service

Dietro al progetto c’è la storia di un’azienda che, in oltre 20 anni di attività, ha ampliato progressivamente le proprie competenze: dalla system integration alla cybersecurity, dalle infrastrutture allo sviluppo software.

bAIt Agent rappresenta il passo successivo di questo percorso, dall’It all’AI-as-a-service, ed è costruito investendo su talento giovane, formazione e collaborazione con il mondo della ricerca. “Vogliamo dimostrare che l’innovazione vera può nascere da una pmi italiana e metterla a disposizione di altre pmi italiane”, aggiunge Birocchi.

“È una soluzione progettata da chi conosce da vicino le esigenze delle imprese del territorio e le accompagna ogni giorno nel loro percorso di crescita”. Una prospettiva che interpreta l’intelligenza artificiale come strumento concreto per aumentare competitività, efficienza e qualità del lavoro.

L’articolo BAIT Service porta nelle pmi i colleghi digitali per liberare tempo e competenze è tratto da Forbes Italia.

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