Imposta di registro sugli atti giudiziari: chi vince paga ancora per chi perde

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Il D.Lgs. n. 139/2024 ha introdotto la richiesta preventiva dell’imposta di registro alla parte condannata alle spese, ma solo per condanne e decreti ingiuntivi, e ha lasciato la parte vittoriosa obbligata in via sussidiaria. A diciotto mesi dall’applicazione, la circolare n. 2/E/2025 e la giurisprudenza mostrano i nodi: ambito limitato, solidarietà piena in caso di compensazione delle spese, infruttuosità non definita, vincitore garante dell’insolvenza del soccombente. Il Testo Unico (D.Lgs. n. 123/2025) riproduce la disciplina dal 1° gennaio 2027. Legge di bilancio 2027, decreto di aggiornamento dei Testi Unici entro il 31 dicembre 2026 e correttivi fino all’agosto 2028 sono le sedi per completare la riforma.

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