Reverse charge interno verso la proroga al 30 giugno 2030

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La Commissione europea ha proposto di estendere fino al 30 giugno 2030 il regime facoltativo del reverse charge e il meccanismo di reazione rapida (QRM), attualmente destinati a cessare il 31 dicembre 2026. La proroga è giustificata dall’esigenza di mantenere efficaci strumenti di contrasto alle frodi IVA durante la fase transitoria che precede l’entrata in vigore dei nuovi obblighi di rendicontazione digitale delle operazioni intracomunitarie (DRR) e della fatturazione elettronica europea, previsti dal 1° luglio 2030.

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