Aeras Aviation, come si gestisce il valore di un motore aeronautico nell’aftermarket
Contenuto tratto dal numero di settembre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
AERAS AVIATION – INSIGHTS | PAID PROGRAM
Un motore aeronautico ai limiti dei cicli operativi non smette di essere un bene economico. Può tornare in servizio, entrare in manutenzione o essere smontato per recuperare componenti ancora utilizzabili. Ciascuna scelta cambia il valore dell’asset, il tempo per cui il capitale resta impegnato e il rischio dell’operazione. Secondo l’Associazione internazionale del trasporto aereo, a maggio il backlog mondiale aveva raggiunto 18.100 aeromobili: oltre la metà della flotta commerciale attiva. Nel 2025 le strozzature della filiera sono costate alle compagnie più di 11 miliardi di dollari.
In questo mercato opera Maurizio Pozzi, presidente e cofondatore di Aeras Aviation, nata a Dubai nel 2017, che acquista e gestisce motori e componenti, coordina programmi di manutenzione e fornisce materiale usato idoneo al servizio. Con uffici a Dubai, Miami e Cardiff, genera ricavi annui per 60 milioni di dollari.
Dal magazzino alla guida di Aeras Aviation
Nato a Busto Arsizio nel 1972, dopo il liceo Pozzi ha scelto il lavoro invece dell’università. “Non rimpiango quella decisione”, ha raccontato. “Ho iniziato a lavorare presto e ho dovuto costruire credibilità con disciplina, risultati e apprendimento sul campo”. L’ingresso nell’aviazione avvenne in magazzino, in un distributore di componenti.
Fu un osservatorio: codici, record, condizioni dei pezzi e urgenze dei clienti. L’incontro con Giovanni Mantovano, fondatore di Sky Fly, fu un passaggio importante. Mantovano fu prima mentore, poi partner, in una collaborazione proseguita fino al 2018.
Dalla conoscenza tecnica alle decisioni finanziarie
Nello stesso anno Pozzi si confrontò con Demetrios Bradshaw, ceo e cofondatore di Aeras Aviation, conosciuto nel mondo dell’aftermarket. Da quel rapporto nacque il ruolo che ricopre oggi. “Presiedere una società come questa non significa stare dietro una scrivania, ma decidere quali asset sostenere, come strutturare la crescita e dove impegnare capitale”.
Un profilo costruito tra prodotto e finanza. La conoscenza fisica del componente mette alla prova il foglio di calcolo: un margine teorico conta poco se i record sono incompleti, la riparazione si prolunga o la domanda si sposta verso un’altra famiglia di motori.
Come si valuta un motore aeronautico
Prima di acquistare un propulsore occorre valutarne configurazione, storia manutentiva, cicli residui, completezza dei record e domanda. “Non è solo un pezzo di metallo”, dice Pozzi. “È un asset finanziario che va gestito nel tempo”. Per tornare in servizio, il materiale deve avere record e tracciabilità adeguati ed essere ispezionato, riparato o revisionato e rilasciato da organizzazioni autorizzate. Aeras Aviation è accreditata Asa-100 e certificata Iso 9001:2015.
La divisione dei ruoli al vertice è coerente con questa architettura. Pozzi è focalizzato su strategia finanziaria, sviluppo corporate e direzione economica; Bradshaw, ceo e cofondatore, su vendite, sviluppo commerciale e clienti.
La nuova frontiera del leasing
La nuova frontiera è il leasing di aeromobili, oltre a quello di motori. Il passaggio aumenta la dimensione degli asset e rende più rilevanti durata dell’esposizione, valore residuo e qualità della controparte. In un mercato sostenuto dalla scarsità, la sfida è distinguere un prezzo elevato da un valore durevole e un’opportunità commerciale da un investimento coerente.
L’aftermarket resta una parte poco visibile del trasporto aereo, ma determina una quota crescente delle decisioni delle compagnie. Tra un motore fermo e un portafoglio produttivo ci sono record, competenza tecnica, logistica e costo del capitale.
L’articolo Aeras Aviation, come si gestisce il valore di un motore aeronautico nell’aftermarket è tratto da Forbes Italia.
