Risiko bancario, UniCredit guarda a Banca Generali. Le indiscrezioni sulle mosse di Orcel
Di PNA
Al centro del risiko bancario che impazza a Piazza Affari finisce oggi soprattutto Banca Generali, la controllata di Generali su cui Mps ha lanciato un’Ops, che ora potrebbe attirare anche l’attenzione di UniCredit, alla luce delle ultime indiscrezioni sulle mosse di Andrea Orcel.
Il Sole 24 Ore ha riportato infatti rumor su un possibile Cda straordinario di UniCredit previsto per la giornata di oggi, venerdì 9 ottobre, volto a esaminare il dossier di Banca Generali, menzionando un possibile interesse di Piazza Gae Aulenti verso le reti del private banking del gruppo.
Le indiscrezioni si aggiungono alla partita già aperta da Mps e alle ipotesi di un rafforzamento di Generali nel capitale della controllata. Negli ultimi giorni Affari Italiani ha indicato infatti che Generali, che detiene già una partecipazione di controllo pari al 50,17% di Banca Generali, sarebbe pronta a lanciare un’Opa totalitaria sull’istituto guidato da Gian Maria Mossa.
Al mistero sulle intenzioni del Leone di Trieste si aggiunge ora il rebus UniCredit. Resta da capire se l’interesse attribuito al ceo Andrea Orcel per le attività di private banking di Banca Generali si tradurrà in una mossa concreta, mentre l’impressione, a Piazza Affari, è che il piano del ceo Luigi Lovaglio, che include anche l’Ops su Banca Generali, sia destinato ormai a saltare, dopo il rilancio dell’Opas di Intesa Sanpaolo.
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Per ora, stando a quanto emerge da Il Sole 24 Ore, si apprende che “l’interesse di Orcel per le reti di distribuzione nel private banking, come Banca Generali, può avere alimentato l’attenzione del banchiere con le recenti ipotesi di un interesse di Generali per le quote di minoranza della controllata guidata da Gian Maria Mossa”.
Il piano di Mps e le conseguenze dell’Opas di Intesa Sanpaolo
I rumor arrivano dopo altre voci di mercato che si sono succedute negli ultimi giorni, e che hanno indicato come Orcel, pur se semplice spettatore finora delle partite di risiko che sono state lanciate a Piazza Affari, in quanto focalizzato sul dossier tedesco Commerzbank, non avrebbe rinunciato all’obiettivo di espandersi in Italia.
Il banchiere romano starebbe guardando agli sviluppi della grande partita tra Mps e Intesa Sanpaolo, che coinvolge anche Banca Generali, per l’Ops che il Monte dei Paschi ha lanciato sul gruppo, così come su Banco Bpm. Due Ops su cui gli azionisti della banca senese dovranno esprimersi nell’assemblea straordinaria del prossimo 29 ottobre.
Il punto è che, a seguito del rilancio dell’Opas da parte di Intesa Sanpaolo, difficilmente Luigi Lovaglio, ceo di Mps, riuscirà a vedere approvato il proprio piano di difesa contro Ca’ de Sass, incentrato sulle due operazioni.
Ed è proprio in questo contesto che si sono inserite le indiscrezioni, prima, su una possibile Opa di Generali su Banca Generali e, poi, sul potenziale interesse di UniCredit per le attività di private banking di Banca Generali.
Banca Generali vola in Borsa, Kepler Cheuvreux alza il rating
Due scenari distinti, che potrebbero incidere sul futuro assetto della controllata del Leone e sulle prospettive dell’Ops lanciata da Mps. Intanto, le indiscrezioni stanno sostenendo al rialzo le azioni di Banca Generali, che sono salite oggi a Piazza Affari fino a quasi il 6%. A sostenere il titolo anche il giudizio positivo di Kepler Cheuvreux, che ha annunciato di avere alzato il rating da Hold a Buy, confermando il target price a 69 euro.
Gli analisti hanno definito “ingiustificata” la sottoperformance registrata dalle azioni nell’ultimo mese, citando lo slancio commerciale positivo della banca, la natura difensiva del titolo e, anche, le indiscrezioni su un possibile delisting da parte di Generali.
Perché UniCredit potrebbe puntare sul private banking di Banca Generali
Guardando al trend odierno delle azioni di Banca Generali, c’è chi invece ha ripreso le indiscrezioni sul Cda straordinario di UniCredit: come un analista contattato da Radiocor, che ha spiegato come potrebbe muoversi Piazza Gae Aulenti. L’esperto ha ricordato che, se Intesa Sanpaolo riuscirà ad avere il controllo di Mps, “a cascata avrà il 13% di Generali”, di cui UniCredit detiene già il 9%. A quel punto, il rischio sarebbe rappresentato da una possibile battaglia su Generali tra UniCredit e Intesa, che rischierebbe tuttavia di essere “deleteria” per il Leone di Trieste.
Di qui, la possibilità che Orcel decida di puntare piuttosto sull’asset specifico di Generali, rappresentato da Banca Generali, in quanto in questo modo “rafforzerebbe il suo private banking”.
Anche un altro broker interpellato da Radiocor, che considera ormai compromessa la strategia di Lovaglio, ha individuato un razionale industriale alla base di un eventuale interesse di UniCredit per Banca Generali: “Il razionale c’è, perché Orcel vuole il wealth management”. L’operazione, tuttavia, avrebbe un costo elevato: “Portare Banca Generali da Generali costa caro e serve un premio alto”, ha avvertito, senza escludere che le indiscrezioni possano rappresentare anche “una mossa tattica per smuovere un po’ le acque”.
L’articolo Risiko bancario, UniCredit guarda a Banca Generali. Le indiscrezioni sulle mosse di Orcel è tratto da Forbes Italia.
